Gara letteraria gratuita di prosa e poesia geltOUb 2021. Ottava edizione. Autori in Evoluzione, Paradigma NOUU


La giuria saranno tutti i cittadini che vorranno partecipare.

giuseppecartablog

Come ogni geltOUb che si rispetti, il ROVESCIAMENTO è l’essenza

dell’ottava edizione del Contest letterario di prosa e poesia.

geltOUb 2021 – Ottava edizione

è promosso dall’Associazione culturale “Meris in Domu”,

dal centro culturale “Nai“

 e da “Paradigma Nouu – Il caso editore

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è 2-giuseppecartablog.png

Quando la nuova fase è positiva e IRREVERSIBILE.

Quando la comunicazione NASCE DAL CUORE.

l’Autore in Evoluzione

ha il dovere di vibrare emozioni capaci di accendere gli intelletti annichiliti.

L’Autore in Evoluzione

HA CURA PER CIÒ CHE È IN LUCE

20140531_1517201

Il contest letterario geltOUb è arrivato all’OTTAVA edizione

grazie agli AUTORI IN EVOLUZIONE,

ligi al diritto-dovere di comunicare la propria bellezza.

Ma cos’è geltOUb? Zose Paperi intervista Giuseppe Carta QUI

Autori in Evoluzione.png

Regolamento:

1.Il tema è libero ma saranno particolarmente gradite le VISIONI, le VISUALI, le PROSPETTIVE costruttive e tutte le dinamiche che risuonano ritmi di liberazione dalle squisite ma precarie consuetudini, facilmente manipolabili dai tiranni interiori ed esteriori, sempre agghindati coi vestiti della Domenica MA soverchiatori di fresche e genuine emozioni.
Il Contest letterario è riservato ai maggiori di 16 anni ed è un Contest gratuito.
2. La sezione è UNICA (Canzoni-Short Story, Poesia e…) e dovrà essere scritta con massimo 33 strofe o 330 parole.

3Si partecipa inserendo MASSIMO 4 OPERE sotto forma di commento sotto questo stesso bando indicando nome, cognome, dichiarazione di accettazione del regolamento. Si può partecipare con opere edite ed inedite. Per un facile conteggio delle parole consigliamo questo link: Contacaratteri

Le opere senza nome, cognome e dichiarazione di accettazione del regolamento NON saranno pubblicate perché squalificate. NON si partecipa via email.

Spiegazioni dettagliate qui: Come si partecipa al Contest

4. Premio: A SCELTA:

  1. Pubblicazione di un libro cartaceo di massimo 100 pagine by Paradigma Nouu – il CASO EDITORE
  2. N° 1 copia dell’Antologia di questa gara letteraria, quando sarà pubblicata da Il caso editore-Paradigma NOUU
  3. Un fine settimana di soggiorno presso “Arte di Carta” in Sardegna a Sadali, il meraviglioso paese dell’acqua e di San Valentino, nonché BORGO TRA I PIÙ BELLI D’ITALIA!

Sarà premiato il primo classificato.

5. La scadenza per l’invio delle opere, come commento sotto questo stesso bando, è fissata per il 14 Febbraio 2021 a mezzanotte.

6. Il giudizio della giuria è insindacabile ed inappellabile. Per partecipare alla giuria occorre sentirsi UMANI. Non ci si può auto-votare.

7. Il contest non si assume alcuna responsabilità su eventuali plagi, dati non veritieri, violazione della privacy.

8. Si esortano i concorrenti ad un invio sollecito, senza attendere gli ultimi giorni utili, onde facilitare le operazioni di coordinamento. La collaborazione in tal senso sarà sentitamente apprezzata.

9. La segreteria è a disposizione per ogni informazione e delucidazione nel profilo facebookhttps://www.facebook.com/geltoub/ oppure via mail: giuseppecartablog@gmail.comindicando nell’oggetto “info contest” (NON si partecipa via email ma direttamente sotto il bando)

10. È possibile seguire l’andamento del contest ricevendo via email tutte le notifiche con le nuove Opere partecipanti alla Gara Letteraria; troverete nella sezione dei commenti la possibilità di farlo facilmente mettendo la spunta in “Avvisami via e-mail”.

11. La partecipazione al Contest implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai soli fini istituzionali (legge 675/1996 e D.L. 196/2003). Il mancato rispetto delle norme sopra descritte comporta l’esclusione dal concorso.

12. Alla fine del Contest è prevista un ANTOLOGIA. Tutte le opere pervenute, che a Nostro insindacabile giudizio dovessero risultare meritevoli di pubblicazione, potranno venir inserite nell’Antologia, pubblicata da PARADIGMA NOUU-Il caso editore.

Per partecipare al Contest geltOUb 2021 senza partecipare all’antologia, occorre darne comunicazione entro la scadenza del contest, fissata per il 14 Febbraio 2021 (Siamo di maglia larga)

13. Diritti d’autore: Partecipando al concorso, gli autori concedono al blog il diritto di pubblicare la propria Opera all’interno di giuseppecartablog e della possibile Antologia. Gli autori, continuano a tenerne la piena titolarità, senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore, concedendo il diritto in maniera non esclusiva.

Autori in Evoluzione.png

Augurando feconda PARTECIPAZIONE e spensierata LETTURA DELLE OPERE PARTECIPANTI,

OUBLIETTE MAGAZINE

si ringrazia  OUBLIETTE MAGAZINE per il supporto organizzativo!

Ordina geltOUb di Giuseppe Carta QUI

 P.S.

Acquistare i libri di Giuseppe Carta e le antologie degli Autori In Evoluzione, non è pericoloso alla salute!

CAPOFILA DELLE PRECEDENTI EDIZIONI:

geltOUb  2020

Antonietta Fragnito –Incartami in un abbraccio

geltOUb  2019

Mattia Tarantino – La maniglia

geltOUb 2018: 

Lea de Cristofaro – I Pazzi –

geltOUb 2017: 

Lorena Carta- Antigu coru pitiu.

geltOUb 2016: 

  • Simone Colonna – Il triste rugo
  • Massimo Acciai Baggiani – Beyond the years (Ballata dei giorni futuri)

geltOUb 2015:

  • Michela Serra – RagnaTele
  • Teresa Meloni – Frammenti di universo

geltOUb 2014:

  • Mariposa Han – Il libro / Enrico Scano –Il bianco e il nero
  • Sandro Bozzolo – Quel che accade in un momento potrebbe non accadere mai

60 pensieri su “Gara letteraria gratuita di prosa e poesia geltOUb 2021. Ottava edizione. Autori in Evoluzione, Paradigma NOUU

  1. Accetto il regolamento

    Vorrei essere una ninfea colorata,
    che si adagia su di un lago
    di montagna.
    Una farfalla,
    che svolazza sul fiore più bello.
    Un girasole giallo.
    Una colomba bianca,
    che plana sull’azzurro mare.
    Dove il cielo si confonde.
    Verso l’infinito.
    Vorrei essere una goccia di rugiada,
    sospesa, sulla punta di una foglia,
    dove la luce riflessa abbaglia.
    Un arcobaleno variopinto.
    Vorrei essere una sorgente viva,
    che sgorga e scroscia in un ruscello,
    che scende in un torrente,
    che passa attraverso un fiume in piena,
    che sbocca col suo delta in mare.
    Un fiocco di neve.
    Un vento di tramontana.
    Un’alba boreale.
    Un tramonto infuocato.

    Questo vorrei essere

    Altieri Emilia

    Piace a 1 persona

  2. Patrizia Tedeschi
    Accetto il regolamento

    Carnevale

    Nei vicoli rumorosi,
    la gente mascherata,
    sfila con abiti svolazzanti.
    Tra coriandoli e stelle filanti,
    il carosello di gente allegra, si presta allo sguardo divertito dei passanti.

    Sono anche loro mascherati,
    ma fan finta di esser veri!
    Son camuffati con maschere perfette!
    È seppur gli par di averla tolta,
    ne hanno pronta subita un’ altra e un’altra ancora.

    È così che siam tutti quanti!

    È per questo che tra la diatriba tra essere e non essere,
    abbiam scelto l’ avere.
    Abbindolandoci per brillar di cose.

    Riconoscendone l’ enorme sbaglio,
    dovremmo tutti togliere le maschere
    e indossar corazze!
    Perché senza,
    la lotta si fa dura!

    Non faremo più buon viso a cattiva sorte.
    Non nasconderemo la sofferenza dietro a un triste sogghigno.
    Saremo buoni e se serve,
    con i maligni,
    cattivi e pure assai!
    Sovvertendo il potere di chi ci vuole schiavi.

    La vittoria sarebbe grande.

    Liberi da condizionamenti.
    Più clementi con noi stessi e meno ostili con gli altri.
    Mostreremo con orgoglio le rughe, segno dello scorrere del tempo,
    di una vita vissuta pienamente nel solo istante.

    Ristabileremo l’ ordine dal caos.

    Arlecchino e i suoi simili ritorneranno nell’ inferno, e li vi rimarranno!
    Trascinandosi dietro l’allegorico significato carnevalesco.
    Liberandoci dal bisogno,
    di apotropaici gesti,
    per allontanar gli influssi dei maligni.

    E sarà festa finalmente!
    Tra le musiche trionfanti e lo starnazzar delle trombette e si che le risate saran vere!
    Amati per come siamo realmente.

    Ne costumi, ne corazze!
    E qui l’ applauso è di dovere per chi già appare come è,
    e per c oloro che lo accettano per così com’ è!

    Inviato dal mio telefono Huawei

    "Mi piace"

  3. Accetto il regolamento

    Gli alberi

    E gli alberi si fecero libri
    E i libri poi tornarono alberi
    I libri diedero rami
    Ed io ricordo
    mi arrampicai
    sulle parole

    Piace a 1 persona

  4. Accetto il regolamento

    Scendono danzando,
    coriandoli bianchi,
    posandosi leggeri,
    silenziosi e stanchi.
    Un manto avvolgente,
    ricopre la natura,
    in fondo, le colline,
    e il cielo bianco,
    si confondono.
    Come il mare azzurro,
    all’orizzonte.
    E tra i nudi rami,
    un piccolissimo pettirosso,
    saltella,
    cerca la sua mamma.
    Poi all’improvviso,
    confuso dai rami,
    si dilegua,
    tra le foglie,
    del lauroceraso…
    E due fidanzatini,
    seduti sul muretto,
    proprio di sotto,
    si scambiano regalini,
    baci e abbracci.
    È tutto un intreccio.
    E dietro ai vetri appannati,
    un’anziana mamma,
    aspetta, trepidante,
    e con mani tremanti,
    il figlio.
    Che spettacolo la natura…
    È la danza dell’amore….

    Emilia Altieri

    "Mi piace"

  5. ACCETTO IL REGOLAMENTO

    La curva della notte

    Lento l’incedere
    il cuore della città trafigge,
    in un abbraccio furtivo
    la presa dei dormienti.

    I vicoli ambrati
    offerti agli orinali
    e diafane ombre ondeggiano
    nelle ossa.

    dal suo torpore scrollano
    risate innamorate;
    il silenzio e le vetrine
    rispecchiano altri noi.

    Di cena sul fuoco profuma
    il ritoro, senza pudore la notte
    s’incurva in un bacio
    che sa di Nepente.*

    Nepente: : cannonau tipico di Oliena (NU). Vino dei poeti. Famoso è L’elogio del Nepente scritto da Gabriele D’Annunzio

    Piace a 1 persona

  6. ACCETTO IL REGOLAMENTO

    Con in mano le case vuote
    e la solitudine
    di un futuro già presente

    nel deserto del silenzio
    stringiamo al petto
    ognuno il suo esemplare

    a malapena
    trascinando i resti
    sulla curva del destino

    e se anche il dio degli uomini
    ogni dubbio
    sembra aver smarrito

    dalla bolgia del non senso
    io risorgo
    contrabbandiera del mio respiro.

    Piace a 1 persona

  7. ACCETTO IL REGOLAMENTO

    In un sorso di assenzio

    Musica, balli, fuochi d’artificio
    sparecchiano l’attesa di un inizio
    già finito;
    non c’è euforia in me
    – a vent’anni forse –
    nel gesto di uno strappo
    quanta ne provo
    a ogni crespuscolo mattutino.

    Si vuol credere al miraggio
    ma il dolore resta e la solitudine,
    fa rumore più di ieri
    esistere oggi
    in un sorso di assenzio.

    Ti ho vista,
    in uno dei miei risvegli,
    portabi parole in dote
    che nessuno ha imparato…

    spargeva balsami Maimone.

    Chissà se sotto il vischio
    un bacio è poesia…
    e fugge il tempo
    e la vita aspetta
    come brina sui fili d’erba
    genuflessi.

    Piace a 1 persona

  8. Accetto il regolamento

    FRAMMENTI

    Più avanti sulla destra del Dom Perignon 1869 c’è un saint honorè. Le mosche ci girano intorno come i cavalli nella giostra.

    La bottiglia di cristallo di boemia, si guarda intorno spaesata, poi sofferma per un attimo l’occhio di vetro, sul posacenere pieno di mozziconi.

    E’ lei ad accorgersi che le gelatine sono terminate. Il vuoto nel contenitore d’argento la opacizza.

    Torna a brillare quando la snella mano di Cora lo riempie di nuovo. Dalla finestra semiaperta le tende di voile mollemente si muovono al suono flautato del vento.

    Il muro esterno della casa si bea al solletico dell’onda. Il gabbiano azzurrino a punto a croce, sulla tovaglia di lino bianca in forzata immobilità sogna voli impossibili.

    La finestra decide di chiudere le ante. Le tende di voile cessano la danza. Nell’angolo una sedia a dondolo lentamente si muove Fuori cielo e mare spariscono.

    Piace a 1 persona

  9. Accetto il regolamento

    STRADE SOLITARIE

    Il silenzio ha riempito ogni loro feritoia.
    I colpi inesorabili della solitudine
    le hanno fustigate alla schiena.
    Distese su questa città svenuta,
    le strade si sono assopite.
    Cadute in letargo come serpi
    sognano le carezze degli umani passi,
    il solletico delle ruote delle auto sulla pelle
    e il quotidiano fracasso cittadino.

    E’ stata la corsa di un bambino.
    Il passo veloce del panettiere.
    Il cigolare di una vecchia bicicletta.
    Le ruote dell’utilitaria dell’operaio.
    A spegnere il forzato letargo.

    Prima del risveglio:
    Esse si sono stropicciate gli occhi.
    Si sono allungate in tutto il loro percorso.
    Pronte ad accogliere di tutti il cammino.

    "Mi piace"

  10. Accetto il regolamento

    Poesia a vapore

    L’aria è un foglio
    Mai sapremo dove inizia e dove finisce
    Cosa ci lascia addosso o cosa le lasciamo
    L’ aria sei tu che vi affondi dentro il piede
    E lei si inarca docile per farti entrare
    Tu la buchi senza ferirla o farla sanguinare
    L’aria e’ paziente
    si lascia spintonare dai tuoi versi

    E’ un foglio l’aria
    Credimi

    Piace a 1 persona

  11. Accetto il regolamento

    Pola 6 Giugno 1946
    LA BAMBINA CON LA VALIGIA

    E’ uscito con due signori, mio padre,
    senza far ritorno. La sua sciarpa grigia,
    adesso abbraccia il collo di un titino.

    Il pericolo si è introdotto nella mia casa.
    Con enormi zampe nere cammina sulle pareti.
    Il suo smisurato corpo invade le stanze.
    Percepisco il suo fiato alitare sopra le nostre teste.
    Allarmi, fughe, rifugi:
    falene impazzite che volteggiano nella mente.
    Negli occhi dei miei cari la paura
    soffio gelido che inghiotte ogni mio piccolo sogno.

    E’ uscito con due signori, mio padre,
    senza far ritorno. La sua sciarpa grigia,
    adesso abbraccia il collo di un titino.

    Indosso l’abito nuovo confezionato
    con lo scampolo di seta dalla zia.
    Aggrappata alla valigia mi metto in posa,
    seduta, sui gradini della mia dimora, per l’ultima volta.
    I petali della mia pianta di geranio presagiscono
    l’epilogo della cura e la sua conseguenza.
    Ancora le mie gambe conservano
    la struggente sensazione della pietra accogliente.
    Ancora i miei occhi ospitano la sagoma dell’amata casa.
    Il mio mare infinito mi abita e nelle vene ancora scorre.
    .
    E’ uscito con due signori, mio padre,
    senza far ritorno. La sua sciarpa grigia,
    adesso abbraccia il collo di un titino.

    Oggi che tra le mie vuote mani, stringo
    la foto della bimba con la valigia, che fui
    Esule Giuliana n° 30 001.
    Penso a mio padre scaraventato nelle fauci della terra.
    E neppure il sole riesce a sciogliere il gelo che mi pervade.
    Né il tempo, a tamponare il sangue, che sgorga dalle mie lacerate radici.
    Serenella Menichetti

    "Mi piace"

  12. Accetto il regolamento

    MONADI
    A sbarre alzate un treno in corsa
    ci ha attraversato.
    No, non eravamo preparati.
    Non pensavamo potesse accadere.

    Adesso che le nostre braccia sono volate via.
    Non ci possiamo abbracciare.
    E le mani,
    queste povere, rugose mani
    defraudate dalla funzione della carezza,
    gemono.

    Non abbiamo più gambe per raggiungerci.
    Ogni nostro frammento
    non ci appartiene.
    E siamo così lontane.
    La nostra distanza
    è l’oceano che non si può navigare.
    E’ il fossato del castello, privo di ponte levatoio.
    E’ il deserto infinito senza un filo di vita.

    Isole irraggiungibili.
    Ci incontriamo attraverso schermi freddi
    senza riconoscerci.
    I nostri nomi comuni si confondono nell’aridità delle dune.

    E noi!
    Tu figlia, io madre,
    ci smarriamo in questo gelido paesaggio.
    Intervallo senza fine.
    Monadi
    tra vita e morte
    sospese.

    Serenella Menichetti

    "Mi piace"

  13. Accetto il regolamento

    Ho raccolto margherite di cera

    Mi sono messo a spiare come in guerra

    le palafitte della poesia

    Le isole finalmente avranno un approdo nel candido fiammifero di Prevert

    o nell’equazione di un destino patteggiato per amore

    Il mondo ti indosserà tutto il tempo del bacio

    Piace a 1 persona

  14. Patrizia Tedeschi
    Acceto il regolamento.

    Dal mio essere etereo, mi trasformo.

    Sto!
    A piedi nudi sulla terra nuda.

    Folate di vento gelido
    sollevan polvere,
    ma nessun brivido scorre sulla pelle.

    Aspetto, immobile lo spuntar del sole.
    Appare!
    Schiarisce l’ aria,
    mostrando agli occhi che non vogliono vedere
    una coltre grigia e impenetrabile
    ….. il nulla!

    Instancabile,
    il sole continua il suo ciclo.
    Non si arrende!
    Sale e scintillando infonde
    speranza alla vita.

    Assorbo intensa energia dorata.
    Il cuore si riscalda.
    Si scioglie il dolore.
    Silenziose, cadono lacrime sulla terra desolata e ferita.
    Son preziosi diamanti!

    All’ improvviso prendo coscienza
    del valore del mio potenziale.
    Un sentimento di benevola onnipotenza mi pervade.

    Le spalle ricurve si sollevano
    come steli di girasoli.

    Avanzo e a ogni mio passo,
    sull’ orma impressa,
    germoglia erba verde smeriglio.

    Avanzo ancora ,
    e a ogni mio gesto la vita risplende!
    Dalla palude sboccian fior di loto.
    Tutto si colora.
    L’ aria si profuma.

    Avanzo,
    non mi basta ancora!
    Le mie mani, come ali delicate
    di farfalle coraggiose,
    accarezzano cuori di pietra.
    Dolcemente gli sussurro.
    Si anima la roccia.
    Entità astratte prendono corpo.
    Vi vedo!
    Vi sento!

    Mi fermo.

    Il sole è calato.
    Il corpo si abbandona.
    Ammiro l’ incantevole luna straordinariamente più grande, più luminosa, più vicina.

    Assorbo energia cosmica.
    Si rigenera ogni singola e più minuscola particella,
    finanche, la più lontana dal cuor mio.

    Ascolto un meraviglioso suono vibrante.
    Scorre in me fluente linfa vitale.
    Magica alchimia mi pervade.
    Io… insieme.. nell’ infinito!

    La mente tace.
    Non c è più famelica felicità da ricercare.
    Non ci sono più desideri da realizzare
    ne bramosia dell’ avere.
    Nessun ricordo mi fa divagare.
    Nessuna colpa da perdonare.
    Solo infinita pace!
    Il miracolo estasiatico si è compiuto.
    M’ illumino!

    Metto radici.
    Allargo le braccia e accolgo la vita!

    Da esser avulso dalla realtà,
    mi lascio andar al flusso dolce del divenir, completando il primordiale disegno naturale , dell’ armonia universale.

    E nella sua immensità
    Mai più un solo uomo distruttore, ma essere Divino, creatore di vita!

    Messaggero dell’ eternità!

    Piace a 1 persona

  15. Accetto il regolamento

    Caro papà, ora che non sei più con me, mi accorgo che sono tante le cose che non ci siamo mai detti. In questo strano giorno in cui la tua assenza è la presenza più forte, non uso la parola padre, quella che ho sempre scelto pensando a te, ma voglio chiamarti papà, quel papà che la vita mi ha negato da bambino. Ora che il dolore mi ha travolto come un treno in corsa, senza parole, trovo quelle da dirti. Ti ho conosciuto così poco caro papà, troppi silenzi, ma ora il tuo silenzio è ghiaccio che gela il mio cuore e vorrei poter essere ancora tuo figlio, accompagnarti a fare insieme tutto ciò che ci è stato negato. In questi pochi anni trascorsi al lavoro con te, ho avuto l’opportunità di conoscerci meglio, creare un rapporto. Ma la vita ancora una volta è stata meschina, ha deciso di portarti via da me, per sempre, ora che avevo più bisogno di te, della tua presenza, del tuo affetto, perchè avevamo creato quel legame indissolubile che solo un padre ed un figlio possono avere. Eri sempre pronto a risolvere ogni mio problema, tutto mi è stato negato, persino l’ultimo saluto.
    Ho pochi ricordi di te, frammenti di memoria indelebili, che mi aiutano a disegnare i tuoi contorni.
    Sono momenti preziosi, dentro una vecchia valigia di ricordi e l’insegnamento più importante è l’onestà, quella a cui, grazie al tuo esempio, non saprò mai rinunciare.
    Sei stato un grande pioniere, spesso, a tua volta, incompreso, con sacrifici e costanza, hai saputo, lo stesso, portare avanti i tuoi progetti, far crescere il nome dell’azienda e delle persone che oggi sono qui per ringraziarti perchè riconoscono il valore di ciò che gli hai concesso. Hai chiesto sempre il massimo, senza però essere il capo vile, che si nasconde dietro questa regola, perché il massimo lo hai preteso sempre, soprattutto da te stesso.
    Ed è per questo che tutti ti hanno voluto bene.
    Mi manchi…papà…

    Emilia Altieri

    Piace a 1 persona

  16. Accetto il regolamento
    -Tempo di burqa-

    …e dopo tutte le cose
    torno alle passioni mie
    al siamo tutti matti
    ognuno è matto a modo suo
    alzi la mano chi folle non è
    sì ora siamo tutti matti per davvero
    tutti mascherati
    col burqa occidentale
    chi nel branco non è
    matto per definizione è
    vae victis
    beato nessuno
    da noi stessi tutti fuggiamo
    disperatamente cerchiamo chissà che cosa…

    Piace a 1 persona

  17. Accetto il regolamento
    -Tutto è già cambiato.-

    Le strutture han finalmente perso
    l’autorevolezza dettata dalle paure.
    Gli alambicchi ora possono distillare benessere
    e il mulino macinare quelle imposture
    che la ruota non ha voluto percorrere,
    intenta a ricercare strade limpide e durature,
    frantumando destini scritti da mani mancine,
    ora non più compassionevoli.

    Le orecchie li avean fischiati gli avvertimenti,
    l’indivisa triade d’energia anima e spirito
    può ora scalare discese illimitate,
    avvalorando parabole dettate dai servi della pace,
    sempre intenti ad ascoltar prati d’orchidee fioriti
    mai sbocciate davvero invano.

    Ti prego di credermi,
    la Primavera è già arrivata,
    le gemme dei sentimenti si sono dischiuse,
    il sonno si è diradato,
    sostituito da un’alba che starnutisce possibilità,
    che sta illuminando nuvole gravide,
    che farà germogliare proprio quei desideri
    scioccamente denigrati dai sognatori di sventure.
    Idealisti macabri
    che sognavan dispetti e silenzi
    di quando la Luna avea ancor le corna,
    sdraiate e in attesa di oggi.

    Mirabolanti incantesimi aspettan
    il nostro consenso,
    mentre l’amore fa l’occhiolino
    al nostro meritato sorriso.

    Piace a 2 people

  18. Accetto il regolamento

    Vorrei essere una ninfea colorata,
    che si adagia su un di un lago
    di montagna.
    Una farfalla,
    che svolazza sul fiore più bello.
    Un girasole giallo.
    Una colomba bianca,
    che plana sull’azzurro mare.
    Dove il cielo si confonde.
    Verso l’infinito.
    Vorrei essere,
    una goccia di rugiada,
    sospesa,
    sulla punta di una foglia,
    dove la luce riflessa,
    abbaglia.
    Un arcobaleno variopinto.
    Vorrei essere una sorgente viva,
    che sgorga e scroscia in un ruscello,
    che scende in un torrente,
    che passa attraverso un fiume in piena, che sbocca col suo delta in mare.
    Un fiocco di neve.
    Un vento di tramontana.
    Un’alba boreale.
    Un tramonto infuocato.

    Questo vorrei essere

    Emilia Altieri

    Piace a 2 people

  19. Patrizia Tedeschi
    Accetto il regolamento

    La piovra aspetta la sua preda in fondo agli abissi.
    Sa che li andrà, prima o poi, per vendetta, per rabbia, per sete di giustizia.

    Lei aspetta, consapevole della potenza dei suoi tentacoli.

    Anche se ti trovi già in queste acque agitate, tu non andare!

    Conosco la tua rabbia, è anche la mia.

    Non devi perdonare o accettare il male.
    NO! Il male va riconosciuto, condannato e combattuto!

    Ma il male si nutre del suo stesso male e dalla paura attinge il suo potere.

    Non ti fare travolgere dalle onde che vogliono spingerti verso il fondo del mare.
    Là c’ è lei!

    Sfrutta questa rabbia per ottenere la tua felicità.
    Al prossimo bagliore che squarcera’ il cielo non guardare in basso.
    La’ è ancora più potente.
    Ti attirerà a sé e ti dilaniera’ l’ anima.

    In queste acque burrascose e con la tempesta che avanza
    fa che i lampi illuminino il tuo cammino per raggiungere la tua isola.
    Tu vibra alto, oltre il tuo ego e sfrutta le onde per sollevarti.

    Ritorna calmo!

    Immagina quello che vorresti.
    Rendi possibile il tuo sogno.
    Cavalca l’ onda ti spingerà verso la tua meta.

    Il male morirà di fame.

    Piace a 1 persona

  20. Accetto il regolamento

    Aveva gli occhi scuri e profondi Marco e riusciva sempre a sembrare disperato e affettuoso al tempo stesso. Era il suo aspetto migliore ed Emma non era mai stata capace di resistergli, ogni segno di affetto bastava a conquistarla. Sedette sul letto e le prese la mano, le saltò improvvisamente addosso, emanando odore di birra e di acqua di mare. I suoi approcci erano sempre repentini, in capo a cinque secondi, Emma, era tutta congestionata e senza fiato, il che era precisamente l’effetto che lui si era ripromesso. Che ti prende chiese lei, cercando di spogliarsi almeno in parte… non vuoi mai darmi il tempo di pensarci.
    Non ti avrei sposato se avessi avuto voglia di pensarci, uno dei due potrebbe perdere interesse. Era la sola cosa che faceva in fretta, per qualunque altra ci metteva ore. Qualche volta, a mente fredda, Emma, si domandava se non le fosse possibile capovolgere le sue priorità: il sesso lentamente, le altre cose in fretta, quando ci provava però falliva sempre. Vedi…facendo a modo mio, nessuno perde interesse disse lui, mentre andava in bagno. Scopare con te è come essere tamponata, solo che dopo vorrei un po’ più di attenzioni. Marco sorrise sghignazzando…Emma non ci vide più dalla rabbia, prese un libro e glielo lanciò, centrandolo in piena nuca.
    Marco, con un salto balzò sul letto e la raggiunse dall’altro lato, la afferrò per le braccia, spingendola contro la finestra, come a volerla buttare giù, mentre la zanzariera cadde insieme al sangue che usciva a rivoli dalla mano destra. Emma corse a prendere dei fazzoletti per tamponare, Marco la afferrò, niente più rabbia, la spinse sul letto e la penetrò selvaggiamente…era questo il loro modo di amarsi….

    Piace a 1 persona

  21. Patrizia Tedeschi
    Accetto il regolamento

    Ehi tu!
    Dico a te!
    A te che hai accettato tutto.
    A te che non ti sei fatto domande.
    A te che guardi attraverso la finestra di Overton.

    Che stai facendo?
    Ci hanno rinchiusi tra queste mura e tu applaudi?
    Applaudi alla menzogna, all’ abuso di potere, al crimine all’ umanità.

    Non lo senti il puzzo dello sterco con cui i bastardi ti hanno coperto gli occhi?

    Stai per morire, sai.
    Il serpente è lì, avvolge il tuo braccio pronto a iniettare il suo veleno.
    Schiaccero’ io la testa di quel serpente, ma tu girati!
    Alza la testa!
    Guardati intorno!

    La bestia si nutre della tua paura.
    Ti vuole possedere.

    Guarda gli occhi tristi di quel bambino, incrocia lo sguardo del tuo bambino interiore.

    Non le senti queste urla di disperazione?

    Senti il portone scricchiola!
    Abbiamo bisogno di te!
    Dai buttiamolo giù.
    Insieme ce la faremo!
    Aiutaci….

    Crolla tutto!
    Siamo fuori!

    Facciamo scudo con i nostri corpi al futuro dell’ umanità.

    Dammi la tua mano stringi forte la mia.

    Uniti siamo vincenti!

    Piace a 1 persona

  22. Patrizia Tedeschi
    4 Febbraio 2021 ore 21.00
    Accetto il regolamento

    Il potere dell’ anima.

    Anima mia il dolore è qui dentro di me.. liberamene!

    Anima mia sentilo il respiro di questo corpo…. Ho bisogno di respirare liberamente… . e solo di questo che ho veramente bisogno.

    Anima mia sentilo ll battito della vita, percepiscine il suono percepiscine la gioia.
    Aggrappati a questo pensiero non farlo svanire, non farti confondere dalla mente inquinata.
    Liberala da qualsiasi preoccupazione per poi sentire la felicità arrivare e riempine il cuore.

    La vita va vissuta con semplicità e soprattutto assaporata in ogni singolo istante. Questo è essere. È vivere felicemente.

    Anima mia rimani pura.
    Prova piacere nel solo esistere.
    Non ti fare travolgere dall’ odio per il male ricevuto.
    Quel male appartiene a chi non è stato contagiato dall’ amore altrui e ne è privo.
    Anima mia… anima dell’ universo fammi sentire la tua potenza contagia il mondo del tuo amore infinito…

    Piace a 1 persona

  23. Accetto il regolamento
    -Obrexit o scurigat?-

    Pustis tempus meda
    aintru ‘e padenti scuriosu
    bessu ind’una playa
    su soli tra celu e mari
    ca no cumprendu
    chi est obrexendu o scurighendu.
    Ma ita contat prus
    sa di chi cumentzat o acabat?
    Su prus de importu
    est sa faina fata

    e s’arrastu lassau.

    Giuseppe Carta (omonimo di giuseppecartablog)

    Piace a 1 persona

  24. Accetto il Regolamento

    IL PRESENTE DELL’AMORE E DELL’ESSERE

    Volare al di là del sogno
    sull’orizzonte della malinconia,
    crepuscolo del giorno.

    Volgere lo sguardo
    nel buio dell’anima,
    il presente dell’amore.

    Perdersi,
    nell’entropia dell’essere
    oltre la speranza.

    Piace a 1 persona

  25. Accetto il Regolamento

    ASTRI
    Luce di astri stagliata nel buio infinito.
    Onde fulgenti che attraversano il tempo
    verso umane speranze.
    Particelle di luce tradite dall’ombra dell’uomo
    impotente a mirar l’ideale del Giusto del Vero e del Bello
    che in quel ciel si diffonde per indurci ad amar il divino
    ove il sogno d’eterno risplende.
    Luce di stelle corrotta dall’umana progenie e perduta
    tra le rovine dei nostri ideali
    naufragati in beffarde ambizioni morenti.
    Eppur quel merletto di stelle,
    cui si rifulge il crepuscolo delle nostre esistenze,
    la sera non spegne il desiderio immortale di luce
    che in cuor d’ognun si nasconde.
    Né cessa l’amor dell’umana speranza
    per quell’onde potenti cullate nel buio infinito
    da astri nascenti che travolgono la nostra memoria,
    in quel viaggio tra infiniti pianeti.
    Disegno d’eterno,
    a cui doneremo i ricordi di giorni fugaci empi di gioia
    e quelli vissuti nell’ignomia del cuore.
    Tutto ciò lasceremo a quel vento di luce
    nel desio dell’amor che tenta la fuga
    dall’ipocrisia e dall’inganno
    di quel che rimane delle nostre speranze
    e degli ideali del divenire a lungo agognati,
    sul proscenio dell’uomo.
    E a noi resteranno nel quotidiano offuscato
    dal tuono e la pioggia
    piccole gocce di rugiada nell’anima nostra
    che rifletteranno, in quel sogno di luce,
    tutti i colori dell’arcobaleno
    a memoria di ciò che noi siamo,
    sotto quest’immenso cielo di stelle.

    Piace a 1 persona

  26. Accetto il regolamento
    -5-

    Questo potere è al comando da millenni.
    Da millenni trova il metodo per inculare il popolo,
    ciò è demoniaco.
    La lotta è tra coscienza e ignoranza,
    tra vivere e non credere di avere la forza
    di farlo davvero liberamente.

    Abbiamo delle tappe di consapevolezza,
    sempre più enormi.

    È probabile che percependo un odore
    si possa proteggere il proprio culo,
    è possibile che non riconoscendone un altro,
    si venga inculati in un altro modo.

    È probabile che chi riesce ad agguantare una verità,
    se non crede nella propria meravigliosità,
    non si accorga di alcune inculate
    inculcate meglio!

    Piace a 1 persona

  27. Accetto il regolamento
    -La terra respira-

    Strappo con le unghie la pelle della terra ,erba ingiallita
    Da fuochi estivi,e da piogge acide dell’uomo,
    Anche i fiori non fioriscono più’ ,

    Sollevo in silenzio il mantello di foglie essiccate di
    Diossina per fare respirare la terra malata,taglio
    Taglio e innesto rami nuovi per fiorire gli alberi ,

    La potatura forzata per far passare i raggi ove
    L’umidità secca i porcini,in questa foresta di atomici
    Di notte sollevo il nero mantello per far vedere le stelle,

    Mi chiedo ma sono il solo a pulire il mondo ,
    Arrivo a sera stanco mi adagio sul letto d’argilla coperto da
    Ossa di rose ai sbocciate,

    Il cuore della terra batte a ritmi lenti,sento un gran galoppo
    Di popoli in fuga,da guerre fredde ,non ci sono vinti no vincitori
    O terra mia quando ti sazi di sangue.

    PER SECOLI CI SIAMO UCCISI PER GIOCO DEI GRANDI
    SENZA CONOSCERCI,

    Piace a 1 persona

  28. IL MARE MINORE

    E’ solo un piccolo specchio
    un’impressione fraintesa
    non ha riscontro col cielo
    che nei giorni di pioggia.

    Dimenticarlo si può
    è solo un mare minore
    sputo di vetro che spunta
    in faccia a monti a franare.

    Roberto Marzano, accetto il regolamento

    Piace a 2 people

  29. Accetto il regolamento
    Il letto di ottone

    Mi torna ancora in mente
    Il tuo sorriso e l’indugiare
    Lieve della mano
    Sulle barre del letto
    Di ottone scintillante.
    Nonna, eri la donna
    Di altri tempi
    E da mattina a sera
    Sfaccendavi perché la casa
    Brillasse intorno a te.
    Finestre e balconi spalancavi
    Al sole o all’aria fredda e amica
    Stendevi a rinfrescare le lenzuola
    Poi ribaltavi pesanti materassi
    Infine ti sedevi stanca ai piedi
    Di quel letto a ricordare
    Quando tornando dal lavoro
    Furtivo alle tue spalle
    Come una bambolina
    Ti afferrava in volo
    Fino a planare su quel letto d’oro.
    Scioglievi i tuoi capelli e allora
    Un’onda d’argento danzava
    Intorno al cuore
    Il ritornello antico
    Di un concerto di ottoni
    Per sinfonia d’amore..

    Piace a 1 persona

  30. Accetto il regolamento

    Canto Estivo
    Ero corda di lino, suonavo sino che
    Il dito stanco ferito premeva il Do’.
    Aspettavo che la luna enorme perdeva
    Sangue, saliva al centro.
    I 4 venti nervosi tiravano giu il mio tronco,
    balzavo come palla,
    I dita perdevano sangue, non suono piu’
    Ma cantavo bella ciao.
    Scese la luna con il vestito nuovo,
    Mentre io dall’acqua colse il fiore lato.
    Forse rimase sobrio di sogni.

    Piace a 1 persona

      1. Ciao, grazie a te .
        Davvero una competizione vera.
        E’ stato un successo.
        Dimmi Giuseppe, io sono arrivato ultimo?
        Reggo che gli ultimi saranno i primi

        "Mi piace"

  31. Accetto il regolamento
    -Marzo 2020-

    Stava calpestando il ramo del ciliegio in fiore,
    fiada appicculau ingunisi.

    Passò un bel po’ prima di accorgersi
    del dirupo circostante,
    variante a seconda di quanto
    il comunicare
    consentente di decidere il panorama
    preferito.

    Oh presente dalle infinite possibilità.
    Oh presente che dona coraggio
    che infligge verità necessaria
    che adduce complicità dimenticate.

    Dimmi che siamo in quel sogno
    religiosamente cercato.

    Dimmi che non è quell’incubo
    diabolicamente scansato.

    Dammi il coraggio di non inveire
    contro il rettifilo,
    apparente prossimo macello.

    Dimmi che non sta nuovamente succedendo.

    Piace a 2 people

    1. Bellissimo. Ce l’hai fatta di nuovo: non solo hai intrecciato bellissime parole in un ritmo delicato ma incisivo, ma inoltre – e così per me si rivela la tua vera maestria – hai scritto sotto queste strofe, in inchiostro invisibile, altre righe evocative che creano nuovi livelli più profondi e aprono la porta ad un’altra dimensione. Grazie!

      Piace a 1 persona

  32. Senz’alba nè tramonto

    Briciole
    di brividi
    in un tempo
    immobile.
    Menti
    che si sposano
    attraverso
    l’etere.
    Corpi
    che si muovono
    fra il dondolio
    dei sogni.
    E’ questo
    il primo giorno?
    O forse
    é l’ultimo?
    E’ un tempo
    immemore
    senz’alba
    né tramonto.

    Accetto il regolamento

    Piace a 1 persona

  33. Accetto il regolamento
    Una botta di vita
    Giovanni era un calamita. Occhi di fuoco che non lasciano scampo alla malcapitata preda. Il maschio vorace sempre in cerca di nuove avventure da consumare in fretta. Per lui era inconcepibile l’attesa: quel posticipare la gioia per viverla più intensamente nel domani. Quando Sara gli aveva fatto notare che il suo modo di comportarsi non gli consentiva di godere pienamente la gioia in un incontro privo di sentimenti, Giovanni era saltato a dire che la passione stessa è sentimento. “Se mi piace una donna, diceva, io la prendo! E in quell’atto c’è tanta passione da fare un baffo ai tuoi sentimenti. Nulla di più spirituale che un incontro vissuto al massimo dell’attrazione fisica.” E per meglio spiegarsi le fece un paragone: ” Metti l’acqua sul fuoco, nel bollore diventa vapore, cosi il mio corpo e il tuo, nel continuo sfregarsi a vicenda e j penetrarsi, altroché se liberano spiritualità.” A quel pensiero Sara, nonostante il gran vuoto che sentiva dentro, come allora si lasciò sfuggire una risata. Le studiava tutte quel maschio latino che nonostante fosse uomo di cultura e fosse riuscito a costruirsi un’ottima posizione economica, non si era evoluto nella concezione di un rapporto a due. Eppure, pensò la bella Sara, nella straordinaria situazione che stavano vivendo , circondati com’erano dal virus della morte, se Giovanni fosse tornato a cercarla, non si sarebbe sottratta. Avrebbe finalmente vissuto un incontro di sesso. Ci voleva, a quel punto, una botta di vita.

    Piace a 1 persona

  34. Radici
    Ho camminato fra giardini di pietre,
    squarciandomi il cuore
    Ho pianto lacrime di lava
    rugiada del mio eterno amore.
    Sentivo la tua mano sulla mia spalla
    Le note dei violini di alabastro
    avevano il suono del tuo respiro.
    Il silenzio risuonava di ricordi
    Il vento aveva il profumo salmastro
    della tua pelle di vaniglia.
    Ho incrociato occhi che parlavano la mia stessa lingua
    ed ho invidiato il sole,  la luna e i fiori
    che custodiranno il tuo eterno riposo.
    Tu, radice di ogni mia cellula. 

    Accetto il regolamento

    Piace a 1 persona

  35. Tredici con sedici

    Io ci ho provato, lo giuro
    a darmi mossa, a fatica
    ma quei due numeri incerti
    erano muri di gomma.

    Ti sollevava la gonna
    il vento alpino a discendere
    verso il mio mare sorpreso
    di tanto tempo sperduto.

    Tredici o sedici, lo so
    non è proprio lo stesso
    ma faccio finta di credermi
    lo sbadato incallito
    che si perdona ai poeti
    e ai spacciatori di fiabe
    che si nascondon negli angoli
    a bisbigliare la nebbia.

    Roberto Marzano, acceto il regolamento –

    Piace a 1 persona

  36. Tornare e ritrovarsi
    accetto il regolamento

    Infine era arrivata al piccolo ristoro:”Il pozzo dei desideri” , appena inaugurato dalla sua amica Carmela che da ragazza, aveva recitato nella compagnia teatrale diretta da Mario, durante varie stagioni estive, nella piazza del paese. Un cancello si apriva su di una ripida scala che scendeva verso un cortile interno. Piante e fiori, alberelli intorno e al centro, un antico pozzo con seccchio e catenella. Giulia dall’alto osservava rapita l’estrema eleganza dell’insieme, quando vide la sagoma di un uomo avvicinarsi al pozzo. L’altezza, il modo di cammminare, l’ovale del viso che per un attimo sollevò rivilto al sole, era il ritratto di Mario. Scese dalle scale quasi rotolando, mentre quello rimaneva immobile come una statua ad adornare il pozzo. Non penso’ minimamente al virus che circolava ancora, quando gli si lego’ forte in un abbraccio. – “Mario, Mario, lo sapevo, non potevi essere morto! Si avvera il desiderio, ti stringo tra le braccia, non è un sogno”. E infilò il volto in quello spazio csldo, tra la spalla e il collo, come soleva fare. Anche lui la stringeva, cullandola appena. Poi le sollevò il mento come per darle un bacio, invece le parlò come si rivolgesse a una bambina. “Mi dispiace, cara, non sono Mario. Sono Francesco, suo figlio. E tu non puoi essere che Giulia, proprio come ti immaginavo, quando mi raccontava del suo amore.” A quelle parole, Giulia si senti’ pietrificata, una roccia da cui sgorgavano, precipitando, silenziose lacrime. A un tratto, da una portafinestra, come da un palcoscenico, sbuco’ il volto sorridente di Carmela: Quanta bella gente a casa mia!, disse. Ci siamo tutti o, secondo voi, manca qualcuno? Poi sedette al bordo di quel pozzo, da quella brava attrice che era stata, a recitare: “Sappi che dal silenzio ritornerò. È un breve momento, un po’ di riposo nel vento. E a te verrò di di nuovo.

    Piace a 1 persona

  37. Accetto il Regolamento

    RISPLENDE LA LUNA

    Risplende la luna
    questa notte nel cielo,
    c’è alchimia nell’aria
    e trepidanti emozioni…
    Che cielo splendente questa notte…!!
    Le gocce di luna
    sul tappeto di stelle adagiate
    riflettono
    i miei solitari pensieri,
    come occhi di fuoco accesi
    rischiarano il cieco percorso,
    e svanisce l’ombra
    di ogni paura.
    Sussulta dal cuore alle mie labbra
    che cielo splendente questa notte…
    rapita sussurro
    What a bright sky tonight !!
    Sandra De Felice

    Piace a 1 persona

  38. Emendamento

    Accetto il regolamento

    Via del foglio
    Verso diciotto
    Vietato morire di poesia
    La vita qualche volta insulta
    Poi chiede scusa
    Con me l’ha fatto
    Chiederò al governo un emendamento per me
    Mi sia concessa l’eutanasia
    Iniettatemi dei versi per endovena
    Ma di uno bravo

    Piace a 1 persona

  39. Accetto il regolamento

    Gli amori finiti sono luoghi
    Ci passi accanto e li vedi
    Trovi i crocicchi delle pause
    Le vie delle parole
    E ti tornano in mente gli sguardi che una volta varcavano le braccia
    La pelle che annullava le distanze
    Tu e l’altro foste il nulla nell’attimo
    Una candela
    Una scintilla
    Foste fiori e pioggia per ripararvi e rifiorire
    I luoghi sono il fremito dolorante della zolla
    Sono corpi dilaniati e palpitanti
    Sono la clausura dell’abito
    fatto di fango e terra
    Il furore innocente degli occhi
    che accolgono e curano l’agonia del selciato
    Mentre ti attardi e disperi
    Sono il pensiero ameno dove tu sosti
    a prendere ristoro dall’attesa
    Perche’ gli amori spenti hanno luoghi reali
    a testimonianza della loro esistenza

    Piace a 1 persona

  40. Nicola Ricciardi
    Accetto il regolamento

    Ogni volta che ti penso

    Un fulmine a cielo aperto
    Un vuoto boato nello stomaco
    Un brivido istantaneo
    Un fremito al cuore
    Un attimo senza spazio e tempo
    Una visione fulminea
    Una scossa all’ anima mia
    Un risveglio dalle tenebre
    Un fugace attimo nei Cieli
    Una lacrima invisibile
    Un sorriso spontaneo
    L’esplosione di tutte le stelle dell’Universo.

    Piace a 1 persona

  41. Accetto il regolamento

    -La sottrazione-

    Le cose, si sa, hanno una loro anima testarda.
    Ad esempio, là nel lavabo, i piatti
    sottraggono ad ognuno intere confezioni di passi.
    Bisogna spandere, a buon mercato,
    fastidiose carezze su pelle di ceramica,
    come anche sull’umana indifferenza.

    Le cose, si sa, hanno una loro anima arrogante.
    Come il cambio di stagione che è da farsi.
    C’ è tanto da catalogare, riporre, scartare.
    Fra una cosa e l’altra, i fiori
    non profumano più.

    Piace a 1 persona

  42. Accetto il regolamento
    -4-

    Uscendo dal duale si possono scavalcare i magnifici concetti (dozzinali) e sbarcare nella realtà.
    Le parole finalmente si liberano dai significati e dalle metafore aggiuntegli durante i tempi dell’impossibilità comunicazionale, lontani o vicini alla propria esperienza e comprensione.
    Il senso ritorna ad essere un valore universale, una dichiarazione di presenza che intima legami senza riserve, esperienza che esalta il piacere del creare bellezza da condividere senza divisioni.

    "Mi piace"

  43. La “scumparsita”

    Evaporò così come fa il lampo
    in un vortice di tango sfigurato
    lasciando lì il tanguero spettinato
    vedendo lei e mantilla levitar.

    Si dileguò in un casché nel buio
    con un brillio rossastro di lustrini
    lapilli sul suo cuore ammutolito
    che si bruciò… “ahi, che dolor!”

    Così sparì per sempre, lui lo sapeva
    tanto che non restò ad aspettare
    che discendesse a continuar la danza
    e se ne andò… “ti-tatta-taratà, ta-ta!”

    Roberto Marzano. Accetto il regolamento.

    Piace a 1 persona

  44. Al mattino

    Sorge il grido dell’alba
    percorsa da voci
    narranti lontane passioni
    In fragili nudità
    erette all’ombra del giorno
    madri e padri sconfitti
    risorgono da letti di nuvole
    e nelle periferie del cuore
    echeggiano lamenti
    rigonfi di polveri millenarie
    Siamo tutti
    Siamo nessuno
    Appesi a catene bianche di sepolcri
    Nella chiara luce dell’alba

    BN

    Piace a 1 persona

  45. Abbandono

    Tace la sera
    quieta d’illusioni
    nello scorrere lento dei pensieri
    Lungo i sentieri calmi
    scivola il tormento fra le mani
    confuso con l’estate ormai morente
    Sospesa nella notte
    senza più parole
    l’anima si perde
    nella terra dei giardini

    Accetto il regolamento –

    Piace a 1 persona

  46. BEATRICE NIOI

    Accetto il regolamento

    “Angoli”

    Notte
    Angoli stanchi
    Il tuo volto
    Angoli d’ombra
    Pura
    Sapore di rugiada
    In ali di farfalla
    breve distanza
    tra l’incanto e la fine

    Piace a 1 persona

  47. BEATRICE NIOI
    – Accetto il regolamento –

    “La notte”

    La notte ha masticato vetro
    dietro le porte del nero
    in languide carezze di menzogne
    che ardono silenti come rovi
    E dal frastuono delle ore spese
    bucano le materie il sale
    e le frementi intese
    Gioia di solitudini
    rapite alle pareti
    della quieta casa
    che non cambiò colore
    dentro alle rimembranze
    ruvide di dolori
    Oh, maledette stanze
    avide di tepori
    in fronte all’arco teso
    sognano le passioni
    pace dai fieri ardori
    giù nella bocca stretta
    delle cocenti sere

    Piace a 1 persona

Inserisci QUI sotto

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.