Contest letterario 55 PAROLE. Autori in Evoluzione


 

1 giuseppecartablog

 

WEB Contest letterario gratuito

-55 PAROLE-

Quando l’Estate non lascia tregua e le proprie energie le si dedicano al proprio nemico preferito.

Quando la notizia del giorno è talmente ottusa che tutti riescono a dire il contrario di tutti e tutti hanno comunque ragione e torto, incontestabilmente.

Quando per non chiarirsi sulla propria poco proficua esistenza, si deplora la vita del vicino e del diverso.

Quando pur di aver ragione si spera nella propria sconfitta o in quella altrui.

Quando la propria mente è scollegata dalla melma precedentemente descritta, prendo una penna, il cellulare, qualsiasi mezzo atto a tramandare un idea, continuo a scriverla finché arrivo al punto finale. Poi conto le parole, ne tolgo o aggiungo finché arrivo a 55 parole, compreso il titolo.

55 parole

 




SASKIAGIURIA: Saskia Peterzon Kotte:

Artista, ballerina, teatrante, insegnante, vincitrice PER 2 VOLTE del contest Olandese 55 PAROLE.

Traduttrice che festeggia la sua 100° traduzione con De moraal van Santander di Giuseppe Carta

 

Saskia:

Perché un sonetto è composto di due quartine e due terzine?
Perché la forma ci costringe a tagliare fino all’essenza di quello che vogliamo raccontare.
Less is more. È nella limitazione che si rivela il maestro.
Per le 55 parole scrivi una storia o una poesia per poi eliminare, raffinare e perfezionare gli elementi finché tutta la storia si sviluppi in esattamente 55 parole, titolo incluso. Impossibile?
Se non sai giungere al fulcro del racconto, ometti quello che è superfluo, pesa il valore e il senso di ogni parola.

 

Regolamento:

1.Il tema delle 55 parole è libero. Si potrà scrivere in versi e in prosa. Nelle storie ci deve essere una svolta improvvisa, preferibilmente nell’ultima riga. Le poesie saranno particolarmente apprezzate quando si chiuderanno con un risolutivo finale. Il numero massimo delle Opere che ciascun Autore può spedire è di 55 liriche.

Il Contest letterario è un Contest gratuito.

2. La sezione è UNICA (Canzoni, Short Story, Poesia, Proesia  e…) dovrà essere scritta con 55 parole, compreso il titolo.

3. Si partecipa inserendo la propria opera sotto forma di commento sotto questo stesso bando indicando nome, cognome, dichiarazione di accettazione del regolamento. Si può partecipare con opere edite ed inedite. Per un facile conteggio delle parole consigliamo questo link: Contacaratteri

Le opere senza nome, cognome e dichiarazione di accettazione del regolamento NON saranno pubblicate perché squalificate. NON si partecipa via email.

Spiegazioni dettagliate quiCome si partecipa al Contest

4PremioA SCELTA:

  1. Pubblicazione cartacea di un testo di massimo 100 pagine by Paradigma Nouu, il CASO EDITORE

  2. Un fine settimana di soggiorno presso “Arte di Carta” in Sardegna a Sadali, il meraviglioso paese dell’acqua e di San Valentino! 

  3. L’antologia successiva a questo contest che riunirà le 55 migliori Opere. By Paradigma Nouu – Il caso editore

Sarà premiato il primo classificato.

5. La scadenza per l’invio delle opere, come commento sotto questo stesso bando, è fissata per il 31 Agosto 2019  a mezzanotte.

6. Il giudizio della giuria è insindacabile ed inappellabile. La giuria è composta da Saskia Peterzon Kotte.

7Il contest non si assume alcuna responsabilità su eventuali plagi, dati non veritieri, violazione della privacy.

8. Si esortano i concorrenti ad un invio sollecito, senza attendere gli ultimi giorni utili, onde facilitare le operazioni di coordinamento. La collaborazione in tal senso sarà sentitamente apprezzata.

9La segreteria è a disposizione per ogni informazione e delucidazione QUI o via mail: giuseppecartablog@gmail.com indicando nell’oggetto “info contest” (NON si partecipa via email ma direttamente sotto il bando)

10. È possibile seguire l’andamento del contest ricevendo via email tutte le notifiche con le nuove Opere partecipanti alla Gara Letteraria; troverete nella sezione dei commenti la possibilità di farlo facilmente mettendo la spunta in “Avvisami via e-mail”.

11La partecipazione al Contest implica l’accettazione incondizionata del presente regolamento e l’autorizzazione al trattamento dei dati personali ai soli fini istituzionali (legge 675/1996 e D.L. 196/2003). Il mancato rispetto delle norme sopra descritte comporta l’esclusione dal concorso.

12. Alla fine del Contest è prevista l’ANTOLOGIA 55 Parole,  pubblicata da “PARADIGMA NOUU” Il caso editore. Verranno scelte le 55 Opere che a Nostro insindacabile giudizio risulteranno le migliori.

Per partecipare al Contest  senza partecipare all’antologia, occorre darne comunicazione entro la scadenza del contest, fissata per il 31Agosto 2019 (Siamo di maglia larga)

13Diritti d’autore: Partecipando al concorso, gli autori concedono al blog il diritto di pubblicare la propria Opera all’interno di giuseppecartablog e dell’Antologia. Gli autori, continuano a tenerne la piena titolarità, senza aver nulla a pretendere come diritto d’autore, concedendo il diritto in maniera non esclusiva.


 

Si ringrazia OUBLIETTE MAGAZINE 

per il supporto organizzativo!

Logo

 

BUONA PARTECIPAZIONE E BUONA LETTURA DELLE OPERE PARTECIPANTI !

 

P.S.

Acquistare i libri di Giuseppe Carta

e le antologie degli Autori In Evoluzione,

non è pericoloso per la salute!

 

Il caso editore1

180 pensieri su “Contest letterario 55 PAROLE. Autori in Evoluzione

  1. Vola

    Accetto il regolamento

    Per proteggerti ti ho dispensato da me.
    Per proteggerti sono diventata inverno.
    Per permetterti di volare, mia dolcissima farfalla, mi sono negata quelle labbra che tanto bramavano le mie.
    Odiami, ma non amarmi.
    Io no, io non potrò mai odiarti.
    Spiega le tue ali verso l’orizzonte e vola. Vola, mia dolcissima farfalla.
    Vola libera.

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  2. Accetto il regolamento

    Aveva il fiuto troppo sensibile per tollerare quell’odore.
    Un misto di sudore, profumo da due soldi, umidità, piscio di cane.
    Quell’odore a cui le donne, stirando, davano corpo e miseria.
    Estrasse il fazzoletto di seta intriso di Chanel n° 5, lo mise sotto le narici. Nemmeno quella ricca fragranza riuscì a cancellare le sue origini.

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    1. Mi ricorda molto “Il profumo” di Suskind, uno dei romanzi che amo di più.
      Anche qui profumi e odori sono indissolubilmente legati alla coscienza del proprio ruolo nella società.
      Perché anche se non siamo in India, le caste esistono anche da noi… eccome!
      Molto interessante e intrigante,
      potrebbe costituire l’incipit di un racconto corposo e articolato.

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  3. Sai Serafina?
    Ti ricordo ancora
    Esile di passato
    Lentiggini leggere
    Levate in un sorriso
    E tra i capelli un fiore ancora in boccio

    Con quella veste
    Arrotolata ai fianchi
    Di stelle coglievi
    Entro lo sguardo i cocci
    Non ne sapevi ancora di desideri
    Trattenuti come respiro nella notte
    Intanto a un altro sonno davi giaciglio

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    1. Ecco come da un semplice gioco può scaturire la meraviglia -come dalla farina mischiata ad acqua e lievito nasce il pane, cibo indispensabile per il corpo e per l’anima.
      Molto bella.

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  4. Cast’Amour

    Tra te e me
    Infinite condivisioni in una
    Apertura a sogni
    che ridon in ruscelli
    sboccian intese
    in Bagliori d’incanto
    Balsamo per le membra
    tra satelliti e pianeti
    Carezze di Baci
    Bagni d’Estasi
    e Distanze intergalattiche ad un tempo
    Bandito sguardo
    Tocco
    Odore
    Sapore
    Voce
    Respiro
    Inguardabile
    Inascoltabile
    Intoccabile
    Io Sono
    Ora
    Per Te.

    Marzia Manca
    Accetto il regolamento

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  5. Accetto il regolamento

    -Se ci riesco si.
    -Aiutami ad aiutarti, minchia tutto quello che dico?
    -Come si chiama?
    -Dai?
    -La diligenza… No, no mi viene, dai… che palle.
    -Si, diligenza, non possiamo scrivere qualcosa di più…?
    -Di più che cosa? Intelligente? Non farmi ridere!
    -Cosa ti fa pensare?
    -Non ho tempo per pensare a tutto, ma sarò diligente.

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  6. Luisa Cagnassi
    Accetto il regolamento

    Quando

    Quando non puoi realizzare i tuoi progetti
    e il tempo ti è nemico,
    la passione è bloccata dal fato,
    ti resta l’amara consapevolezza
    di essere solo una piccolissima parte
    di questo mondo ormai vecchio,
    ricurvo su se stesso per effetto
    di uomini arroganti, bramosi di potere.
    Aspetta paziente perché:
    prima o poi tutto ricompare.

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  7. Accetto il regolamento
    -LA VITA-

    Un filo di speranza avvolge
    e scuote la vita
    fluttua nell’aria
    come un’anima persa,
    cerca ricordi nascosti
    tra gli anfratti dell’anima.
    Un colpo di vento
    la porta via chissà dove!
    Tremante danza
    oramai stanca
    in una danza greve,
    fili invisibili la muovono,
    si ferma indecisa
    per un’istante
    si sente foglia persa
    nel vento.

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    1. Pensieri come foglie nel vento, che a volte si staccano per il desiderio incoercibile di vivere una vita propria, senza rami immobili a limitarne la danza.
      Dolcissima, eppure potente come un’uragano.
      Molto bella! 😀

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  8. Momento

    Svanirò nel fumo stropicciato d’una sigaretta
    dissolta in una sera estiva come cirro al vento
    Sparirò come di solitudine un momento
    mentre penso ad un sorriso senza fretta
    Mordo la vita fino all’osso
    correndo più che posso
    Lontana anche se ancora qui ad un fiato
    appesa al sogno a perdifiato di cancellare il tempo.

    “accetto il regolamento”

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    1. Bellissimo… Come il genio della lampada, che vorrebbe esprimere anche lui 3 desideri, chiedendo di non svanire più nel fumo, di esistere in carne ed ossa finalmente, e di non avere mai – ma proprio mai – limiti di tempo.
      E in fondo non chiede poi così tanto, visto che ha lavorato per millenni ad esaudire i desideri degli umani… 😀🌸

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  9. Improvviso un istante
    ti presenta il conto,
    -il pensiero come sangue
    scorre sottopelle-
    un trascorso
    voluto non voluto
    sta lì
    di fronte a te
    in carne e sangue
    a ricordarti
    indietro non si torna mai
    vivaddio
    un soffio di te
    spira e respira
    in un altro corpo
    tu sospiri grazie
    però ti manchi un po’.

    Accetto il regolamento

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    1. L’attimo fuggente che sembra bruciare insieme al passato in un istante.
      Ma tutto passa, a tutto si sopravvive – o quasi.
      E quel sospirato “grazie”, che aleggia nell’animo per lo scampato pericolo, è comunque un brandello d’animo che vola via per sempre…
      Bellissima! 😍

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  10. -Sempre-
    Accetto il regolamento

    “Ti ho mentito, ti ho tradito. Lo faccio da sempre”.
    Ok, lo so. Da sempre. Ma perchè stasera me lo dice?
    “Vado via”.
    Ah, ecco.
    Prende la sua roba, sorride mentre piango, sbatte la porta; svanisce. Come sempre.
    Lui non lo sa, ma mi ha fatto un dono immenso: me stessa, finalmente.
    Per sempre.

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    1. Il famoso detto “certe persone meglio perderle che trovarle” qui giustamente si tramuta in “meglio perderle che perdere se stessi”.
      Perché ogni presa di coscienza è sempre una smagliante vittoria, anche quando ci è gentilmente concessa dall’avversario che si ritira per viltà, e per giunta millantando noncuranza e perché ciò che davvero conta nella vita è sempre e comunque il risultato. Un ottimo incentivo alla resilienza… Bella!! 😉🌸

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  11. Padre delfino.
    Raramente si tuffava. Ma quella volta, stregato dalle acque del Giunco, si era immerso tagliando il mantello del mare, così fa il delfino quando cerca ristoro. Si era lasciato avvolgere fino ad accarezzare il fondo. Lama lucente fende la carne, poi la richiude dietro di sé. Sempre lacera dove è fine il cuore.

    Accetto il regolamento

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  12. Marcello Marecielo Gazzellini accetto il regolamento.
    …..Pentapenta
    Perché c’incanta il cinque. E’ il numero dell’umano trasmutante, sinché,sin qui, cinquettano gli avi, appare dal serpente in ovipari alati, nei serpentzieri, che per apparire voc’ali, devon esser due in bio, fanno l’amore erettili, creano D.N.A. nuove reispirali, due più cinque fa sette, al settimo cielo cogli l’ottimo, rinnovando il decollo, dici parola valevole.

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  13. Accetto il regolamento
    -Rêve de migrant –

    Sous un ciel ténébreux strident, Mon âme s’embrase J’enveloppe l’espace d’un regard perçant et vigilant. Et, je me heurtai aux calvaires mondains austères. Alors, je décidai de partir. Là-bas, Pour conduire les illusions d’un lendemain radieux Ô grande bleue! Symbole de l’altruisme de Dieu Aujourd’hui, Cimetière aquatique. l’Aquilon souffle des notes mélancoliques.

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    1. Loredana Borghetto
      Accetto il regolamento

      Dirsi poco molto tacere
      assentire negare consentire
      nascondersi dietro volti
      contratti nella fatica della normalità
      arginare rimpianti che vorrebbero
      irrompere oltre porte chiuse
      vivere stanze silenziose
      nascosti l’uno all’altra
      con il desiderio e la paura
      di scoprirsi. Rincorrere partenze
      nuove sul profumo degli inizi
      quando erano sicuri di non perdersi.

      Oltrepassare faticose soglie
      e …ritrovarsi…

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      1. Ondivaga, la vita interiore nuota tra certezze e spaesamenti, in una sinusoide infinita.
        Difficile trovare il bandolo della matassa, e arduo inseguire il filo sfuggente per riuscire a raggiungerlo e riavvolgerlo di nuovo in un gomitolo.
        Però si può. E si deve.
        Sono parole che infondono un gran senso di fiducia nelle umane capacità di recupero delle passioni disperse.
        Bella e interessante! 😀🌸

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  14. Accetto il regolamento

    Elle était courbée comme un brin d’herbe Elle avait les jambes écartées, puis son sang lui coulait sur les cuisses pour tremper le sol. Son corps entier était inondé de sa sueur, puis sur ses joues perlaient ses larmes. Son cœur vomissait de ses entrailles des tristes méditations d’une âme effritée de douleur, errant solitaire.

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  15. Accetto il regolamento
    A une inconnue Le regard perdu dans le ruisseau Elle avait la pensée abîmé dans le souvenir de sa jeunesse. La nuit enlaçait les dernières lueures du crépuscule, Et, les jours coulaient comme une ombre grise La noirceur de l’agonie s’étendait sur tout le long du ruisseau. Son ombre, Elle pleurait. Contristée par le chagrin

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  16. Accetto il regolamento

    Lei si veste di sogni cerca strade che non riesce a trovare, vano oltre la luna, si sveglia col guaito del cane che un uomo strattona, saluta un amico col suono di un ciao. Il passato è l’attimo appena trascorso, cammina tra sentieri noiosi nessuna la tiene per mano. La solitudine non canterà mai!

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  17. Accetto il regolamento.
    -La chiave-

    Come dire che la soluzione di tutti i problemi sta davanti a te, basta volerla vedere… facile no?
    Ma se la chiave non fosse la soluzione o meglio: Se la soluzione non fosse aprire la porta?
    Se fosse solo tutto un’illusione, sarebbe ancora da cercare e trovare, così come credo sia nella vita.

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  18. Accetto il regolamento.
    -Soffio-

    Lo senti il vento…
    brezza che viene da chissà dove, sussurra aria di cambiamento, soffia un soffio leggero e fresco, dal profumo di fico e di sale, di sole e di mare, di pioggia e di terra bagnata, terra che conserva orme eterne, di ogni stagione.
    Arriva il tempo che saprà darmi ogni ragione.

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  19. Diego Siconolfi

    accetto il regolamento

    Buio

    Ti sembrerà di non farcela, ma non temere.
    A volte, lungo il tuo percorso, sentirai di non farcela.
    Non preoccupartene, è naturale.
    Non sentirti colpevole se accade, tutti abbiamo attraversato delle notti buie.
    E’ proprio questo buio , talvolta lungo come gallerie che prepara i tuoi occhi a vedere la luce .
    Custodisci questi momenti preziosi.

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    1. Speranza. Ma non solo. Avverto moltissima forza in questo racconto . Sembra quasi di percepire la luce. Mi scuote l’inconsueta relazione fra il buio e il suo essere prezioso. Non ci avevo mai riflettuto. Ma è vero: il percorso lungo il tunnel buio verso la luce è un dono prezioso da custodire. Il passaggio dalle tenebre al sole va serbato per sempre nel cuore.

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    2. Apprezzare il buio perché proprio dai momenti duri, difficili, si apprezzano i bei momenti della vita
      Quando pensi di non farcela, ripensa a tutte le volte che ce l’hai fatta, poi alza la testa, fai un bel sorriso e ti convincerai che dopo ogni tunnel c’è sempre il Sole pronto a riscaldarti l’anima.
      Hai preso la tua vita, hai iniziato ad apprezzarla, ti sei fatto coraggio da solo.

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      1. si Diego. È proprio così, noi siamo gli artefici del nostro futuro! “Chi più ha sofferto, più sarà felice. Trasforma questo destino in valore.”Daisaku Ikeda con questa frase mi ha incoraggiato e mi ha fatto credere nelle mie possibilità ❤

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  20. Accetto il regolamento

    -Assenze e presenze-

    Entro nell’appartamento vuoto; respiro la tua assenza.
    È notte: mi lascio avvolgere dal buio.
    Spalanco la finestra, siedo a terra; falene danzano nell’oscuro per me, illuminate da lampioni lontani.
    La danza mi rapisce, la tua assenza evapora: il mondo vive senza te; le falene ballano senza te.
    Io posso vivere senza te.

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    1. Ho pensato di fare una scelta “innovativa”: commentare me stessa e …con 55 parole.

      Ora guardi le falene; ieri da quella finestra contemplavi il vuoto.
      Il buio della tua casa era il buio del tuo cuore.
      Nascondevi il dolore nell’oscurità.
      Ma oggi la donna che osserva le falene riesce anche a vedere la luce.
      Quella donna sei tu.
      Guardati, per favore.
      Guardati mentre riemergi dal sepolcro del tuo dolore.

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      1. Un geniale stratagemma di sdoppiamento dell’io in cui ciascuna delle due metà complementari tesse e rigenera la parte mancante per continuare a vivere.
        Chapeau! 😍🌸

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  21. Accetto il regolamento
    -A piedi nudi –

    La mattina che sono andato via mi sono svegliato con un sogno. Io che cammino a piedi nudi su un pavimento di legno ruvido. Luce – e ombra – sono dappertutto. Quanto dolore, quanta vita che ci sta. A piedi nudi su questo pavimento. Immenso e stretto. Il dirupo c’è, ma non lo vedo.

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    1. Una splendida lignea metafora che disegna alla perfezione l’ansia estrema di un profondo spaesamento interiore.
      Perché si può percepire il buio anche in piena luce, perché gli occhi possono rifiutarsi di vedere, o di accettare ciò che si impone allo sguardo con la prepotenza della realtà.
      È il massimo pericolo che un essere umano possa rischiare.
      Una descrizione lucida, molto cruda, bella e vera!

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  22. Alessia Rocco, Roma
    Accetto il regolamento

    Buio

    È buio.
    Qualcuno in lontananza fischia un motivo antico.
    È un battito doloroso
    un ricordo,
    un sentimento che sfugge.
    Resto al davanzale, la luce di un lampione mi veste le braccia.
    Poi un’ombra,
    una sagoma lieve,
    passa veloce, è cometa perduta.
    Ho l’anima che trema,
    resto ancora un po’,
    mescolata al fresco delle stelle.

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  23. Accetto il regolamento.
    Trapela bisogno di te Trapela tra le ciglia della grande madre, la voglia folle
    del con cui stare, di a da’ in con su’ per tra fra me e te l’irresistibile leggerezza per esser, pensanti senza peso, pesanti senza pensar, riflettere, rispecchiare che con baci teneramente, tener a mente, a me e a te SOStener

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  24. Alessandra Brandini ,accetto il regolamento.
    Io?
    Io sto in mezzo.
    Io non sono grassa, nemmeno magra, sto in mezzo;
    io non sono figa, nemmeno cessa, sto in mezzo;
    io non sono alta, nemmeno bassa, sto in mezzo;
    io non sono di destra, nemmeno di sinistra, sto in mezzo;
    se un giorno mi spostassi?
    Il mio mondo crollerebbe, mostrandomene uno nuovo.

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    1. Un inno al coraggio di cambiare. Discorsivo, semplice, evidente.
      Però riconoscerlo e chiamarlo per nome, per di più gridandolo a se stessi, non è affatto facile!
      W il coraggio, complimenti! 😀🌸

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  25. Maya Ignazio Palazzo
    Accetto il regolamento.

    Cerco una donna.
    Sento il profumo. Ascolto la sua voce, parla attraverso me. La intravvedo ma non è.
    La creo, ogni giorno mi prendo cura di lei fino a chiedere aiuto a Dio.
    La sento dentro di me, nel mio cuore, nella mia anima. Respira in me.
    Mi guardo allo specchio, eccola. Sono io.
    Trans

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    1. Un intenso ritratto di transizione, più dell’anima che del corpo.
      Perché si può giungere a riplasmare il corpo, ma ridefinire l’anima, nel momento in cui vestirà il nuovo corpo, è comunque un’impresa molto difficile – come camminare con i tacchi a spillo su un asse d’equilibrio.
      Bella e potente, senza rimpianti e proiettata nel futuro.
      Mi piace molto! 😀🌸

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  26. Il windsurf
    Da solo con il mio windsurf
    libero e spensierato, portato dal vento
    nulla mi preoccupa
    nulla mi angoscia
    sempre più vicino alla linea dell’orizzonte
    posso quasi toccarla
    so che arriva
    mi segue
    la sento
    la vedo
    quella cupa nube nera
    che da corpo ad una domanda
    ‘ma come si gira con il windsurf?’

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    1. Ironica, spiazzante, simpaticissima.
      Non ho mai provato ad andare in windsurf… ma ti capisco perfettamente!
      Una bellissima metafora di quando ci si trovi di colpo in una situazione critica senza nessuno a cui chiedere un consiglio, dover contare unicamente sulle proprie energie, e incrociare le dita perché tutto abbia un lieto fine.
      Un racconto bello e intrigante, con improvvisa virata finale delle idee! 😀🌸

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  27. Diego Siconolfi
    Accetto il regolamento

    “La Glossinia è la pianta dell’amore a prima vista ed è quindi perfetta per l’essere umano”
    “L’essere umano è una specie molto particolare;
    a noi non piace costruire l’amore. Per noi l’amore è reale solo se ci travolge come una malattia improvvisa come l’influenza.
    Quando l’uomo si innamora a lentamente
    mette sempre in discussione l’amore”

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    1. Loredana Borghetto
      Accetto il regolamento

      perfezione

      ero un’alba
      che non ha pronto il sole
      erba d’agosto che ha scordato
      la frescura di marzo
      un’ombra a metà
      incapace di ricomporsi
      un dogma che ha rinnegato
      facili approdi
      un intreccio di solchi
      tra montagne e pianure

      suzione di lipidi
      mastoplastica additiva
      labbra botuliniche
      sono perfetta ora
      nel corpo scolpito
      da pensieri omologati

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      1. L’omologazione dello spirito che si riflette nell’adesione a modelli estetici stereotipati, vissuti come primaria necessità per un’esistenza soddisfacente.
        Un’ottima sintesi delle finzioni della nostra epoca.
        Mi ricorda la bellissima canzone “Splendido splendente” di Donatella Rettore…
        Bella. 😀🌸

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  28. Meno d’un attimo

    E’ stato sol lo sfiorarsi
    la scintilla alla tenebra
    durata meno di un attimo
    a spalancarci la bocca
    quando è sfilato vicino
    quel risuonare di intenti
    tintinnio di campane
    nel deliquio imprevisto
    del paradiso intravvisto
    nuovi lemmi incredibili
    e la mancanza di dubbi
    sulla certezza di averci
    accarezzarsi nell’anima
    abbracciarci per sempre.

    Roberto Marzano, accetto il regolamento –

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  29. Marilena Melis
    Accetto il regolamento

    Ferragosto
    Scalza cammino in questa spiaggia di sassi, osservo le pietre, mi bagno, ti lancio, ti abbraccio, scivolo, vacillo, mi alzo. Un serpente improvviso minaccioso si erge. Affiorano ombre nella caverna, il fuoco riscalda proietta e spaventa. L’acqua passiva nel calore svanisce. Siediti, aspetta, osserva altre pietre, voltati e guarda. C’e’ luce, fuori dalla caverna.

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  30. Accetto il regolamento

    Lo seppellimmo durante un temporale. Era l’estate del ’73.
    Pochi giorni prima se n’era andato, senza avvisare, al solito.
    Tornò col buio anche quella volta. Sedette con noi, mangiò controvoglia.
    Aveva gli occhi stanchi, sospirava spesso.
    I bambini erano spaventati, lui li ignorò.
    Era un bastardo.
    Ma noi lo amavamo dannatamente , il nostro cane.

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    1. I nostri amici a quattro zampe che condividono la nostra vita, che abitano nella nostra casa, sono a tutti gli effetti membri della famiglia.
      E ricambiamo il loro amore anche quando ci lasciano…😍🌸

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  31. Accetto il regolamento
    MAI
    “Finalmente sei tornato”
    “Si, sono uscito stamattina.”
    “Non importa, ora sei qui”
    “Sono qui”
    “Ti voglio toccare… ”
    “Fallo, ti scongiuro. Sono ghiacciato.”
    “Ecco, una carezza”
    “Mi scalda le… ”
    Improvviso e ravvicinato lo sparo: sangue scuro dalla fronte dell’uomo.
    La donna ripone la pistola, si gira ripone la pistola, si gira, si allontana.
    “Io non ti ho mai perdonato”

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    1. In realtà non ha perdonato se stessa per amare l’uomo sbagliato…
      Succede.
      È una cosa terribile, e in fondo anche inutile.
      Ma purtroppo succede.
      E in questo caso le vittime sono due. 😢😢

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  32. Accetto il regolamento

    Di bacio

    Quando si dice bacio è bacio
    Bacio in evoluzione
    o pur calante
    Con lembi penduli
    sanguinolenti di se’
    Bacio lebbroso
    Che sa delle more aride e succulente del mio deserto
    Bacio
    cannibalesco
    Al profumo di oli
    di rime
    di assoli
    di vecchi stantii baci
    desolati e promiscui
    Baci salati mendaci malati
    Inebriati
    Baci

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  33. Susanna Frau
    Accetto il regolamento

    Contare.
    Conto tutto, i minuti, le ore, i giorni e gli anni. Quando si sveglia la nostalgia conto al passato, quando si sveglia la malinconia conto alla potenza. Quando si sveglia la felicità non conto nulla, poco resta desta ma quel poco è così prezioso da non convenire a perderlo nel contare. La assaporo tutta!

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  34. POSTI MIGLIORI

    Contami i denti
    era solo per dire
    che mi fai sorridere.

    Una confessione di burro:
    la luna si scioglie anche nelle pozzanghere migliori.

    Non vedi una via d’uscita,
    ma c’è.

    Poco importa agli stagni delle anatre,
    vogliono solo cigni.
    Ed io compro tutti gli anatroccoli che trovo
    e li porto in posti migliori.

    SARA COMUZZO – Accetto il Regolamento

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    1. Bella, indomita e vivificante, quella risoluzione coraggiosa di portare gli anatroccoli (e le proprie speranze) altrove.
      Bisognerebbe sempre avere il coraggio di cambiare le cose che non vanno bene nella vita.
      Un inno alla civiltà del saper pensare per costruire – con lungimiranza.
      Bellissima. 😍🌸

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  35. Rebus

    Nell’aria densa e bituminosa
    scrosciano immani cateratte storte
    lavano, stolte, anche i pensieri buoni
    bestemmiano, s’incatramano nei passi
    tanto è lo stesso e verrà a purificare
    un fulmine le vie dei sotterfugi
    gli inutili ombrellini “usa e getta”
    ad evitare gli sguardi accusatori
    di donne appisolate sui giornali
    di ardui rebus terminati a stento.

    Accetto il regolamento, Roberto Marzano

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  36. Accetto il regolamento
    -L’obiettivo-

    L’ansia della prestazione, d’arrivare all’obiettivo. Quando per riscaldarsi e mangiare bisognava raccogliere la legna dall’altra parte della valle. Quando si aveva fame e si godeva del poco buon cibo ingurgitato e troppo velocemente terminato. Quando la sveglia avveniva prima del gallo e non ci si lamentava del suo canto. Ora l’obiettivo è simboleggiato dall’autoscatto.

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    1. profondo il paragone tra come le cose erano e stavano e quello che è oggi, la sottile polemica colma di ironia verso questa post-modernità che si riconosce solo attraverso selfie. mi piace un sacco!

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    2. Una lucidissima e spietata denuncia degli inganni perpetrati dalla nostra epoca ai danni della nostra anima, diventata anch’essa consumatrice di tutto, persino della propria immagine.
      E sorge spontaneo gridare al mondo tutto il proprio rimpianto per una dimensione umana vera e tangibile, sacra e inviolabile, che purtroppo i più hanno venduto al marketing – non tanto per un piatto di lenticchie, quanto per l’ultimo release dello smartphone…
      Un grido che sorge dal profondo, ed è più che legittimo, civile e doveroso.
      Un grido che mi piace molto!! 😍🌸

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  37. Accetto il regolamento.

    Matematica

    Matematica
    Quante parole
    Per una storia?
    Quante mani
    Per una città?
    Quanti sassi, piante, stelle?
    Una sola terra
    Per milliardi.
    Noi.
    Quanto tempo
    Per essere uno?
    Ma quante urla lacrime dolore
    Sotto la pelle? A la linea.
    Due cifre gemelle
    Due fratelli impari
    Inseparabile
    E moltiplicabile.
    A te.
    Passo la mano
    La linea continua
    senza punto

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    1. Questa bella lirica mette i brividi, perché contiene innegabili verità!
      Per quella linea continua, che evoca il diagramma piatto che corrisponde alla fine della vita.
      Bisognerebbe interrompere la sequenza lineare e creare un diagramma nuovo, tutto da inventare.
      Prima che quella linea infinita diventi un orizzonte piatto a livello mondiale.
      Bella, di grande impegno umano e civile! 😀🌸

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  38. Accetto il regolamento

    -Grato alla gramigna-

    Grato sarò al grano, alla gramigna
    ai grumi agri e grevi di pigrizia
    ingrembiulato grafomane da grappa
    con biografia graffiata in epigrammi.

    Graciderò nel gregge aggrovigliato
    a grassi granchi, graduati, granduchesse
    congratulatesi con incongrua grazia
    del grosso grembo gravido di Greta
    che sgrana un melograno ed un grissino
    all’autrogrill di Gravellona Toce.

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  39. Emanuela Di Caprio
    Accetto il regolamento

    Lei

    così pallida e bella
    imprigionò gli occhi ai miei,
    incredulo di sì tanta bellezza
    persi ogni controllo,

    un po’ timida e un po’ sgualdrina,
    lentamente mi abbracciò
    afferrò il mio viso
    guardandomi avidamente,

    con occhi pieni di ingordigia mi baciò,
    poi con scatto felino infilò nel mio collo
    i suoi lunghi denti da vampira.

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  40. Accetto il regolamento
    -Amanti-

    Scopro fiore
    delicato il tuo odore donna
    sai di movenze districar le curve
    tra le specchiate pose che tu assumi
    Ed io a godere nello sfogliare
    tuoi petali adorni di lustrini
    e di intimo velato
    è curioso il mio circumnavigarti
    attratto com’ape al fiore
    ed in quel fervente bacio
    che veste la tua pelle

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  41. Accetto il regolamento

    Il mio viso appartiene a due persone che non riconosco.
    Il naso sottile vira verso destra come una nave fuori rotta, il mento appuntito è un ago che non rammenda le imperfezioni.
    Non ho preso la bellezza né i riccioli scuri di mio padre e di mia madre ho preso gli occhi, fatti per piangere.

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    1. Un “self portrait in blue” – che appare forse un po’ troppo impietoso e vagamente ingiusto.
      Perché sembra emergere dalla somma di infinite negatività – e non racconta mai la sua bellezza.
      Invece la bellezza è ovunque, anche in se stessi, basta saperla cogliere e apprezzare.
      Ma per farlo occorre specchiarsi in una superficie che non sia tinta di blu. 😉😍🌸

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  42. Accetto il regolamento
    -Autunno-

    Vennero freddi i giorni
    e fu che il ramo più punzuto
    lasciò cadere foglia…
    iniziò severo a fare nodi, eppur fronzuto
    altero in corteccia staglia e sfoglia
    d’un passero al suo nido accolla
    a dondolar la prole bella
    fluttua nel vento a dondolar si balla
    fiero del far altero arriccia fronda
    e si tracolla

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  43. Accetto il regolamento

    A passi lenti
    s’appartarono fedifraghi impenitenti
    furono abbracci turbolenti
    giunge uno stoccar passioni
    dell’animo l’onesto incespicar affanni
    probo levigar i sensi, negli infimi capanni
    a rosicchiar quel vivere passioni
    tra amanti e conoscenti buoni
    tra scuse ed invenzioni
    a camuffar a tutti la ragione vera
    che porta il respirar paradisi di passione e di sorrisi!

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  44. Parole

    Parole che logorano dentro
    che trafiggono il cuore
    solcano l’anima.

    Parole come fiamme ardono
    come l’acqua spengono l’amore
    come il vento
    le porta al suo destino.

    Parole insostenibili sferzanti,
    annientano il corpo
    lo lacerano, lo rendono inerte.

    Parole come l’ombra
    avvolgono il corpo
    come una ragnatela
    lo tiene prigioniero.

    Parole che segnano la vita.

    Fernanda Pinna
    Accetto il regolamento,

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    1. Accetto il regolamento

      Spagnolo in una classe difficile
      Buongiorno ragazzi, oggi impariamo i termini della cameretta.
      Vai, prof!
      Cameretta si dice habitación o cuarto. Letto si dice cama, comodino si dice mesilla de noche. Tappeto si dice alfombra, è di origine araba.
      Che bello!
      Armadio si dice armario, scrittoio è escritorio.
      Professore’… pozz veni’ a vivere co’ voi?

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  45. Accetto il regolamento
    -Un racconto sarà sempre un racconto!-

    Tutti iniziano dalla lettera iniziale, ma qualcuno preferisce dedicarsi a quella finale. Nessuno credo si accorga di quella centrale, tanto meno di quella che la precede e la succede. Diverse le ragioni di chi decide di sopprimere il segno sfociante nell’ultima parola, ma qualcuno non usa più il punto!

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    1. Vero, verissimo.
      Ci accorgiamo davvero di quello che leggiamo? La consideriamo la parte centrale, il fulcro della storia?
      Bello, mi piace.
      Dissacrante in questo contesto narrativo.
      Dieci e lode

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  46. Accetto il regolamento

    Rosella Bucari

    Cinquantacinque parole per dire
    di lucciole e stelle

    corse nel buio
    nelle mani una stella
    in testa nero un cappello
    adornato di tremule lucciole

    fiori e misteri
    un mostro nell’ombra di foglia
    fiato sospeso
    poi voglia, indomabile voglia

    Cinquantacinque parole per dire
    che ogni colore di pelle
    ha diritto d’avere ricordo
    d’estate, lucciole e stelle.

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    1. Una piccola fiaba lucente, il cuore di lucciola pulsa incessante – e il finale è una mano che è tesa a raccogliere i sogni di ogni vivente.
      Dolcissima e bella! 😍🌸

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  47. accetto il regolamento

    Di che colore è il dolore dell’assenza?

    Cosa ci conforta nello strazio di una lacerazione improvvisa, imprevista?
    Quel che ti ha portato via è ricordo confuso, ciò che resta, ancora e sempre sono spazio e tempo vuoti di te. Ma i tuoi occhi, li ricordo: un bagliore capace di adombrare anche il riverbero delle stelle.

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  48. Alla fuga di un bacio,
    il cielo divenne amaranto.
    Corpi, lasciati in disparte
    al chiarore della luna nascente.
    Mani trepidanti come foglie in balia del grecale.
    Respirammo fiato, scevri di parole,
    spargendo unguenti balsamici
    sui nostri cuori distesi.
    Alla fuga di un bacio
    si ruppe il silenzio
    di una notte d’amanti.
    Domani sarà ancora giorno!

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    1. La notte è il giaciglio segreto di tutti gli amanti.
      È la rete di un’amaca tesa a raccogliere i corpi vicini uno all’altro, e a impedire che i baci s’involino come farfalle…
      Bellissima! 😍🌸

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  49. Accetto il regolamento

    Amletiche preposizioni capaci di sfaldare il proprio potere, reduci da interposte faziosità senza ritegno, bazzicando nell’andirivieni tumultuoso del niente, che colle sue inutili partigiane visuali, sa rimestare il calice di un presente traumaticamente reciso e decorato di vanagloria, inutile fantastico fardello, inquinato da giardinieri complici, degni di lode avversa, durante questa imperiosa alba donatrice d’amore.

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    1. Hai reso perfettamente l’idea della babelica torre in cui il linguaggio dell’umanità si sta dibattendo alla ricerca di una soluzione definitiva.
      Eppure essa è lì, a portata di mano di tutti noi: è quell’alba radiosa carica d’amore, il cui linguaggio è universale.
      Molto originale, epica e salvifica!.
      Chapeau! 😀🌸

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  50. Accetto il regolamento

    Se una creatura uscita appena
    dal grembo materno avesse favella,
    cosa mai direbbe a noi
    chiacchieroni muti allo stupore
    della fecondità…
    Sordi ai battiti di cuori…
    Ciechi al miracolo che a noi
    si manifesta innanzi…
    Piange la creatura incompresa
    perché sa che mai
    potremmo capire
    quel linguaggio misto
    di pulviscolo stellare
    grondante ancora di eterno.

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  51. Diego Siconolfi

    accetto il regolamento
    L’Amore

    “Se sto sognando, ti prego di non svegliarmi mai. Se sono sveglio non lasciarmi addormentare”. Sono le parole pronunciate da John a Marta, malgrado il tradimento subito. L’amore vissuto per Marta è sacro e nessuno potrà mai calpestarlo. Per un uomo che vive senza il perdono nel cuore, vivere è punizione peggiore di morire.

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    1. Grazia Bologna
      Accetto il regolamento

      UNO STRANO INCONTRO

      Era sudicia….
      Aveva addosso un odore acre dell’uomo che ore prima l’aveva posseduta. Era immersa da una nube di polvere e non riusciva a dimenticare lo sguardo di colui che l’aveva sedotta a tutti i costi.
      Non si rendeva, ancora conto, come avesse potuto cedere a quella tentazione, ma ne era felice…

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  52. Giancarlo Economo
    accetto il regolamento

    Prime volte

    Era incastonata nel riquadro della porta. Un fascio di luce illuminava il suo volto. La baciai ardentemente. Su quella linea che delimita il dentro dal fuori compresi che avevo finito l’elenco delle prime volte.
    Finalmente amavo visceralmente.
    Lei si voltò, il viso inespressivo, e se ne andò.
    Anche quella era la prima volta.

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    1. Mi ricordo bene questo tuo bellissimo racconto, Giancarlo.
      Devo dire che la versione short non ha nulla da invidiare alla versione originale.
      Anzi, oserei dire che tutto il ”non detto” che s’intravede e si può immaginare tra le righe della versione short la rende ancor più misteriosa e affascinante.
      A mio parere ne hai tratto un’ottima sintesi, spolpata e praticamente ridotta all’osso, ma proprio per questo incredibilmente gustosa e saporita.
      Chapeau! 😍🌸

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  53. Accetto il regolamento

    -Eri indaco-

    Ho pochi indizi di te
    ma so che sei nato
    dall’indaco di un arcobaleno
    dopo il temporale che mi ha scosso dentro.
    Ed io che ho corso
    fino in fondo al tuo sguardo
    fin dove c’erano braci e tramonto,
    ora di noi mi manco.
    Ora, che quel brivido di rugiada è divenuto pelle.

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  54. Accetto il regolamento

    -Balliamo-

    C’era musica e loro parlavano fitto.
    A volte lei allontanava lo sguardo oltre la siepe, come se temesse l’arrivo di qualcuno e improvviso calava il silenzio.
    Un bacio rubato in fretta.
    -Balliamo?- le chiese, tendendole le mani.
    Il ritorno alla realtà.
    La sedia a rotelle aveva lasciato due righe scure sul prato appena falciato.

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    1. questa colpisce. non solo per la fine che è effettivamente la mazzata ma anche per la bellezza delle immagini iniziali, la cui delicatezza sembra infrangersi al suolo nell’ultima riga. credo sia questo la scrittura debba fare. scombussolarci per bene. brava

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    2. La disabilità acquisita è un trauma senza fine, anche se ci s’ingegna a vivere bene ugualmente.
      È il ricordo dell’età dell’oro che brucia, anche quando ci s’ingegna a costruire infiniti utensili di bronzo e di ferro.
      Molto vera e toccante.
      Bella!! 😀🌸

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  55. Dario Mameli
    Accetto il regolamento

    Estati

    Quelle parole l’avevano spiazzato: “qua c’è scritto amore”. A Malatesta non restava che sorridere e alzare, come spesso faceva, gli occhi verso il cielo. Nel pronunciare la frase, la bambina, aveva indicato un punto preciso della mappa stampata nella maglietta da lui indossata. Diverse estati prima, in quella spiaggia, aveva amato una donna. Milena.

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  56. Accetto il regolamento
    -MORGANA-

    Un falò di luna ed i suoi ciocchi di stelle non scaldano sere d’inverno né mani tese in cerca di tepore.
    Così restano lunghi strascichi di buio pesto
    e il rito infausto del vento coi suoi sonagli.
    Si abbassano le sottane nere a smorzare clamori, nessuna pozione verrà dispensata stanotte.
    L’ultimo Sabba. Finite incantem.

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    1. Finalmente anche le streghe, esauste, si godranno il meritato riposo.
      Scoprendo che un buon sonno ristoratore è assai più gratificante che essere cavalcate e cavalcare il diavolo ogni notte!
      😂😂😂😂

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  57. Strana presenza

    I due erano increduli. Quella strana figura da qualche tempo frequentava la loro antichissima villa sulle colline torinesi senza vederli e sentirli.
    Quella notte la videro addormentata nel letto e provarono a rumoreggiare per svegliarla senza riuscirci
    Ottorino allora, adirato, sbraitò, ma Maria lo prese sottobraccio e i due fantasmi si allontanarono sconfortati.

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    1. Bello il punto di vista dei fantasmi che si ritrovano il
      maniero infestato da orribili esseri viventi! 😂😂
      Mi ricorda molto il bellissimo film “The others” con Nicole Kidman… 😀🌸

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  58. Siamo contenti di vedere che partecipate numerosi!

    Vi ricordiamo che per il contest 55 parole si tratta di storie e poesie complete di finale, cioè racconti con tutte le parti fondamentali: inizio, svolgimento e fine. Nelle storie ci deve essere una svolta improvvisa, preferibilmente nell’ultima riga.

    La sfida quindi è scrivere un racconto molto breve, completo, in esattamente 55 parole.

    Alla fine della gara Paradigma Nouu pubblicherà l’antologia del Contest 55 Parole. Sceglierò le 55 opere che soddisfano i requisiti sopracittati.

    Se vi va, in futuro potrò mandarvi un esempio delle mie 55 Parole passate 😉

    Saskia Peterzon Kotte

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  59. Giancarlo Economo
    accetto il regolamento

    Strana presenza

    I due erano increduli. Quella strana figura da qualche tempo frequentava la loro antichissima villa sulle colline torinesi senza vederli e sentirli.
    Quella notte la videro addormentata nel letto e provarono a rumoreggiare per svegliarla senza riuscirci
    Ottorino allora, adirato, sbraitò, ma Maria lo prese sottobraccio e i due fantasmi si allontanarono sconfortati.

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  60. Diego Siconolfi
    Accetto il regolamento

    Al mio gatto

    Calda era la notte, mentre io camminavo distratto.
    Buffamente son inciampato in un gatto.
    I suoi occhi splendenti da buon felino,
    han gettato luce sul mio cammino.
    Ferito da un amore creduto
    sincero, apparve orgoglioso e vero.
    Imparando da lui a percorrere il mio sentiero,
    l’estate mi ha regalato un amico vero.

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  61. Luisa Cagnassi
    Accetto il regolamento

    Amo

    Amo l’arida foglia caduta
    il ramo spoglio e inerte
    la fonte d’acqua gelata
    la vita che scivola lenta.

    Amo il tuo volto segnato
    i capelli color della neve
    quel passo che scivola greve
    lo sguardo ormai rassegnato.

    Amo l’immortale passione
    le robuste mani callose,
    mentre cogli là fuori le rose
    canto una nuova canzone.

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    1. Quando ci si ama davvero, tutto è meraviglioso, anche e soprattutto invecchiare insieme, chiudendo teneramente abbracciati il cerchio della vita.
      Bellissima! 😍🌸

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  62. Accetto il regolamento

    -Viso d’angelo-

    L’avrebbe voluto un viso d’angelo per farla innamorare come aveva fatto lei, passando semplicemente le dita sottili tra i lunghi capelli che sapevano di libertà e miele di castagno.
    Invece aveva quel viso così brutto e duro che pareva scolpito nella pietra e le mani forti che a  quell’amore seppero dare la morte.

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    1. Una storia molto triste e violenta come purtroppo ce ne sono tante anche nella realtà.
      C’è chi per amare un fiore e stringerselo al petto lo strappa con forza al terreno da cui fiorisce, facendolo in tal modo sfiorire anzitempo.
      Il pozzo profondo della follia è un enigma.
      Il desiderio di distruzione indotto dalla sofferenza è una perversione dell’animo, e riuscire a prevenire questi orrori purtroppo è impossibile… 😢😔
      Un racconto crudo e potente, che sintetizza molto efficacemente una (ma non l’unica) delle possibili cause dei femminicidi.
      Perché anche Jack lo Squartatore asseriva di amare le sue vittime, mentre le uccideva.

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  63. La sera certo non sarà mai
    solamente buia
    mai tenebrosi saranno
    i tuoi pensieri
    camminando al chiaro di luna
    e intorno tutto tace,
    tranquillo non sei solo hai
    il suono dolce di un sorriso
    sincero unico come il tuo
    se guardi il viso lieto
    dell’amico che ti segue
    la luce tornerà ancora
    a farti compagnia
    Rita Lomonaco@
    accetto regolamento

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  64. Susanna Frau
    Accetto il regolamento
    L’ultimo rimpianto.
    Voglio che tu sia solo un ricordo in mezzo a tanti,
    se costa fatica dimenticarti, non ti penso più.
    Butto via il fondo del profumo che ho comprato per te,
    non ho fatto in tempo a finirlo e ora finisce nel torrente.
    L’acqua scorre profumata e l’aria, per un attimo, odora dell’ultimo rimpianto..

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  65. “Cinquantacinque”

    Cinquantacinque vocali
    dissidenti
    vibrano pulsanti
    come la grandine d’un temporale.
    Malsane menti
    di pensiero ottuse
    oppongono resistenza invano.
    Perché l’armonia mai si arrende
    alla brutalità
    di chi osa calpestare
    sotto i talloni il grano
    fonte di cibo
    per il mondo intero,
    legame eterno
    con la madre terra,
    simbolo di rinascita
    per ogni essere umano.

    Donatella Sarchini
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    1. evocativa l’immagine di un temporale che vibra e fa vibrare le cose. o di chi calpesta il grano. metafora di come stiamo messi su questa terra. é voglia di tranciare i legami eterni con la madre terra o senso di colpa perché a volte essere umani risulta difficile…? il pezzo dona domande che cadono come grandine su un tettuccio di cristallo.

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      1. L’arroganza dell’ignoranza è un’entità violenta e dilagante, che ha la forza di un uragano e che in un battito di ciglia può fare strage di tante vittime innocenti…😢😔
        Può giungere persino a desertificare la Terra.
        Grazie mille, Sara!! 😍🌸

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  66. Luisa Cagnassi
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    Canzoni

    L’amore si muove, lontano dagli occhi lontano dal cuore. Ciao ciao bambina, io vivrò senza te piccolo grande amore. E non finisce mica il cielo, pensieri e parole: scrivimi.
    Ci vorrebbe il mare, il mare calmo della sera, l’alba chiara cinque giorni, ancora. Almeno tu nell’universo, come il sole all’improvviso, accendi la tua luce.

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    -55 minuti-

    55 minuti, il tempo che mi restava
    55 gli anni appena compiuti
    55 le donne amate
    55 i colpi di pugnale ricevuti
    55 giorni dalla scoperta della truffa bancaria
    55 squilli del telefono
    55 porte d’albergo, in pieno centro di Carales
    55 le parole che non bastavano
    per indicare l’assassino. Che si chiamava…

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  68. Luisa Cagnassi
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    Solo

    La solitudine è una gabbia
    un alone l’ego opprime
    toglie il respiro, come nebbia,
    colma il vuoto che rimane.
    Prigione costruisce la mente,
    ti crogioli nel tuo mare nero
    inventato comodo movente
    per non vivere, sentirti straniero.
    Fragore ti sveglia, era sogno,
    salsedine impregna la sdraio,
    riportandoti all’attuale regno:
    sei smarrito nel gelido gennaio

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  69. Luisa Cagnassi
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    Alta marea

    La marea affascina. L’attrazione lunare la domina, giocando. È un viaggio mentale tra mille domande. Dove andranno le onde lasciando la riva in secca? Intanto, al lato opposto l’Oceano gonfia ondate gigantesche: mistero.
    Sgomenta quando, impazzito, travolge un intero villaggio tramutandosi in Tsunami.
    Infine, l’acqua tornerà a lambire la rena: nulla é accaduto.

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    1. I corsi e ricorsi degli eventi naturali e della storia degli esseri umani.
      La storia ciclicamente si ripete, come onde di marea, e a volte crea nuovi Tsunami.
      L’unica differenza è che la Natura non é responsabile delle proprie onde di marea, gli esseri umani invece sono sempre responsabili quando perpetuano ciclicamente le loro onde di Storia.
      Grazie mille, Luisa, per queste tue osservazioni così feconde! È un vagabondare col pensiero che mi ha stimolato riflessioni interessanti! 😍🌸

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  70. UN CASO

    Il caso di Coso di cosa…
    dov’era quel posto…
    Cosenza?
    Non dico il casino che fece,
    i commenti non spesi,
    i fiumi di inchiostro non scorsi
    sull’unico caso reale
    mai visto
    di cronaca bianca.

    E tutti i giornali per anni
    non parlarono d’altro,
    il caso di Coso riempiva
    anche l’ultimo spazio non scritto.

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  71. Angelo Felicetti
    Accetto il regolamento

    Zuri, s’affaccia sul lago Omodeo, è il paese di Manuele, grande pescatore di carpe. Condannato ai viaggi della speranza. Talassemico, figlio del popolo del sangue altrui. Lui è morto a 20 anni, a tavola, mentre mangiava, il padre gli ha chiesto: ite tenese, male ti intendese. Non ha neppure risposto. Il cuore si è fermato.

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  72. Matteo PIERGIGLI
    Accetto il regolamento

    La poesia di consumo

    I consigli per gli acquisti,
    la filiera corta, i calzini bucati
    gli oggetti volanti non identificati
    non fanno abbastanza contro la forfora
    di Donatella Rettore, il Kobra, ho visto
    Dio in autostrada “Ma che hai?”
    “Niente”, ho provato un bicchiere di vino
    e un panino, ma la felicità non è arrivata

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  73. Accetto il regolamento

    La vita si fa Mario

    Mario viveva dietro i baffoni neri.
    Sorrideva, unto e sporco
    sotto un macchinario rumoroso.
    Serenamente pescava in riva al fiume.
    Instancabile dietro i cani da caccia.
    Leggeva “l’Avanti” ad alta voce
    come i bambini.
    Commosso davanti alle notizie del Tg
    per un passato che tornava.
    Mario piangeva, piangeva senza nascondersi.

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    1. Molto bella, commovente per la forza della sua spontaneità.
      Tutti abbiamo conosciuto – o conosciamo – o conosceremo – Mario, nell’arco della nostra vita.
      Magari il nostro si chiama Alfredo, Gigi, o Peppino.
      Ma è sempre lui: Mario! 😍🌸

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  74. Matteo PIERGIGLI
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    In memoria di Giannina Piergigli

    Marco prepara la carriola
    con gli attrezzi per tempo
    impasta l’acqua e la calce
    viva, asperge la pietra
    e la incastra dal lato migliore
    Chiude le fessure spennellandole
    di biacca che stilla sul grigio
    della lastra
    Un mosaico di corone colma i vuoti
    e un boccio di rosa si stacca

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  75. Accetto il regolamento

    LITIGI INFINITI

    Ringhi, intimi diritti minimi
    strilli, svilisci, sibili schifi biblici
    insisti, ridi, mimi virili limiti
    i ritmi pigri di mini riti insipidi…

    Sfidi, m’indichi
    fittizi inghippi chimici
    indi sfili gli slip striminziti
    bisbigli spinti, indicibili…

    Sì Iris, discingiti!
    Intingimi di brividi
    infliggimi istinti primitivi
    sì, dirigi, gli intimi schizzi viscidi
    libidini, d’infiniti litigi finti…

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  76. Dopo anni di precetti, un giorno fecero una cosa impensabile. Certo un po’ di paura impedì loro di viverla appieno. La stanza era affollata di fustigatori, ma fu ugualmente bello. Si sfogliarono come libri, si rattopparono come sarti, si visitarono come paesaggi, fecero giochi feroci. Seguì uno stato di grazia che durò tutta una vita.

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  77. Imparare a volare

    E’ una via accidentata rosa e spina

    lenzuolo bianco che trasporta il vento

    senza più sole senza una panchina

    votata d’ogni lato al sentimento

    e cerca in mezzo ai sassi una regina

    per vivere d’amore un altro avvento.

    E come il bruco continua a strisciare

    o prima o dopo imparerà a volare

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  78. -Amaro Calice-

    Cotonosi abbracci

    come uova di ragno

    da cui non separarmi.

    Lacrime

    di nostalgia postuma

    di cui mai liberarmi.

    Il tempo del raccolto

    mi scuote inatteso.

    Neve fuori stagione

    spreme corposi grappoli

    di succo gelato.

    Il brindisi per quest’epilogo

    liso e consunto

    amaro calice mi porge

    a suggellare la disfatta.

    E allora perché  tremo?

    Martina Lorai Meli
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    1. Marilena Melis
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      FOGLIE
      Facevo l’amore con te, non eri nel bosco, solo foglie. Mi sono svegliato in riva al mare, ti ho cercata nella sabbia. Il corpo caldo suda, respiro, nuoto. Dove sei dolce anima? Osservo la profondità di questo mare. Carezze di Posidonia mi scuotono. La lepre marina gioca, mi cerca. Ti ho ritrovata anima mia.

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      1. Il mare è un grande consolatore.
        Dona senza riserve, purché lo si sappia rispettare, ed è lì che l’Anima si nasconde quando vuole stare per qualche istante in pace.
        Molto bella e affascinante, come la risacca delle onde al tramonto. 😍🌸

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  79. Carezze

    Un fuoco

    di fra le pietre

    e un canto

    che riposar non posso

    se non lo sento.

    Non sarà il sole

    la luna o il vento

    a far vibrare

    questo fragile mio cuore,

    né arpe, violini, cornamuse

    a risuonar nel mio sentiero,

    ma le carezze tue

    dono sublime

    che anche le pietre

    fan suonare.

    Martina Lorai Meli
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  80. Sola

    Non c’eri

    quando schivavo spaventata

    i dardi di questa vita infida

    Non c’eri

    quando passeggiavo triste

    fra i battiti del mio cuore

    Non c’eri

    quando nuotavo sola

    fra le lacrime nei giorni più difficili

    Non c’eri

    quando il bisogno di te

    superava la voglia di vivere.

    Eppure sono qui ancora!
    e sono viva!
    Sola!

    Martina Lorai Meli
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  81. Giancarlo Economo
    accetto il regolamento

    Il traguardo

    Aveva pensato di fermarsi, ma doveva proseguire lungo quel fiume di asfalto.
    L’acido lattico si faceva sentire e il fiato era più corto. Si fermò dubbioso. Qualcosa gli era sfuggito.
    Dietro e davanti vide solo quell’interminabile nastro grigio.
    Fu solo allora che si rese conto che aveva perso di vista il vero traguardo.

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    1. un’invocazione a guardare oltre le mete prefissate. chi ha detto che solo perchè la società chiama qualcosa traguardo lo sia davvero per il singolo. mi ha ricordato il bellissimo racconto “La solitudine del Maratoneta” di Alan Sillitoe in cui un ragazzo in riformatorio si allena e allena per una maratona ed è bravissimo. il giorno della gara corre, corre, sta per arrivare primo tutti lo danno per vincente e sta davvero per vincere ma a pochi metri dal traguardo decide che vincere non gli interessa e si ferma e manda tutto a quel paese. decide volontariamente di non arrivare in fondo, di perdere, che è solo un vincere da un altro punto di vista

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