Finalisti sezione poesia- Contest Letterario gratuito “geltOUb”. 2015 -Seconda edizione-

– Contest Letterario gratuito “geltOUb”. 2015 -Seconda edizione-

 Finalisti sezione -B- Poesia

Fiori e geltOUb20

Dopo un attenta, combattuta e sicuramente non agevole selezione, la giuria,

composta da Daniela Cadeddu, Simone Vanali, Raffaele Rovinelli e Giuseppe Carta

ha stabilito che gli scrittori, i poeti, i giocolieri, gli amanti dello scrivere anche quest’anno dovranno accettare di essere valutati, e messi in riga.

Il Concorso è nato per festeggiare la silloge poetica “geltOUb” di Giuseppe Carta,

che trattando della materia “Rivoluzione” nel senso più generale del termine, si ripropone lo slogan

–“geltOUb” lo sforzo di dimenticare sovrastrutture per potersi riconoscere.-

Ringraziando primo fra tutti Oubliette Magazine che ci ha offerto un supporto organizzativo determinante,

ci piace evidenziare lo sforzo di tutti coloro che hanno sfidato la tecnologia e le difficoltà del periodo iniziale del contest, fattore che ha limitato di molto il numero degli autori e delle Opere in Contest.

Bando alle ciance:

Finalisti sezione -B- poesia

del Contest Letterario gratuito “geltOUb”. 2015 -Seconda edizione-

in ordine alfabetico:

FRANCESCO CATANZARO: – Delusione dell’amore frammentato-

VALENTINA DI CARO: – In voi –

NICOLA GULLO: – A testa in giù –

ISABELLA TERESA KOSTKA: – Il cerchio della vita –

MARIA TERESA MELONI – Frammenti di Universo –

VANESSA MODAFERI: – Senza titolo –

——————————————–

Onoriamo le poesie in finale e spingiamole verso la possibile vittoria!

Francesco Paolo Catanzaro

-Delusione dell’amore frammentato-

Con passo felpato
ho cercato di spiare i tuoi sogni
per cercare di allearmi con la vita
e riuscire a vivere in appagato amore.

Ma dietro le quinte
nuovi riflessi alle cose, agli eventi ho trovato
e ho dovuto sempre rinunciare all’ideale significato
per ritrovarmi sempre più terreno e materiale.

Si, perché la parola amore in assoluto non vale
ma esistono amori relativi
che cambiano con il tempo, si trasformano
abbandonano la passione, la ritrovano,
la dimenticano fra la polvere degli anni.

E quello che pensavi fosse eterno
quasi sempre si confonde nel nulla, fra le ragnatele,
a volte scompare fra ritagli di passato
o si trascina come un calesse sgangherato.

A poco a poco tutto diventa quantificabile e quantificato
e se manca la copertura finanziaria
l’amore si trasforma in egoismo
e ti si rivolta contro,
ti porta a farti gridare in faccia: sei un fallito.

Ma dove sono le belle promesse giovanili?
E la passione? Cos’è la passione,
se non il momentaneo soddisfacimento del desiderio carnale?

Quello che un tempo vedevi bello ora è male
rifiuto del quotidiano cammino.

E ti ritrovi misero e desolato
a pensare che quello che un giorno chiamavate amore
non era altro che sceneggiata teatrale
che ha prodotto una rappresentazione del male
per chi si sentiva protagonista
ma era solo un fingitore, un vero artista.

Valentina Di Caro

– In voi-

In voi l’amore compie
ciò di cui priva le stagioni

vi scalda,
quando a novembre
muore il creato e gela
là tutt’intorno a voi
che a fiori di campo somigliate
ritti e spampanati al bisbiglio
d’un soffio caldo ai lobi.
-Ti amo- vi dice. Vi basta
per germogliare spudorati sulla neve

l’amore vi ammala,
quando col sole
non sono i raggi
ma i fendenti scoscesi
quelli che segnano le radici
e vi disboscano
dal comodo avvinghiamento
ad altra pelle di terra spoglia
-Ti lascio- vi scrive. E a maggio nudi
morire così, fra le farfalle e rose

per questo io nasco decadente
-ci credo- come credo
alla pace e al piacere
Oh stolti gli amanti incauti
ad inciampar fra zampe di promesse!
L’amore è pur sempre un’aia
dove si sparge a grani
sostentamento

Nicola Gullo:

-A testa in giù-


Appeso
a testa in giù
osservo il mondo.

Tutto quanto ho
cade su
un vuoto mi colma
di fresca visione.

E vedo
marea umana,
gorgo
di rincorsi spazi.

E vedo pesci
volare
in cerulei flutti.

E vedo uccelli
nuotare
in banchi di nuvole.

Solo gli alberi
restano tali
rami fioriscono la Terra
radici si aggrappano al Cielo
come due amanti
che si fondono in Uno
amore senza fine.

Izabella Teresa Kostka

-Il cerchio della vita-

Nella primavera dei loro sorrisi
le B a m b i n e aspettano.

Attendono di diventare donne farfalle,
leggere ballerine sui fiori della vita.
Sbocciano tra i petali profumati
le loro vesti colorate,
ingenue incantano il tempo
come le maghe potenti.

Nell’estate della beltà
le D o n n e aspettano.

Truccate d’amore
attendono un abbraccio,
lo sguardo adorato
per perdersi in esso.
Aspettano la vita
nel grembo nascente.

Nell’autunno degli alberi colorati
le M a d r i attendono.

Aspettano la parte di loro
in eterno nei figli vivente,
si nutrono dei loro sorrisi,
amano le chiacchiere brillanti.
La forza dal corpo fuggita
ritrovano nelle piccole mani.

Nell’inverno dei boschi abbandonati
le A n z i a n e aspettano.

Nell’assordante silenzio di gelide stanze
attendono inermi un istante felice.
Quell’ombra amata che se n’è andata,
priva di rimpianti,
senza voltarsi indietro.

Le anziane aspettano
di ritornare B a m b i n e.
Per sempre.

Maria Teresa Meloni

-Frammenti di Universo-

Lo capisci solo se ti sei perso
che noi siamo frammenti di Universo
Se come fa una gatta con un cucciolo appena nato
l’Universo t’ha preso per la nuca e t’ha salvato
E tu nuda da ogni maschera acquisita
da lì hai iniziato una nuova vita
Ti sei affidata al tuo salvatore
gli hai aperto il cuore
hai permesso che in esso penetrasse Amore
Ed e’ così che con meraviglia ne hai scoperto i colori
hai smesso di discernere le esperienze in gioie e dolori
e con fegato e pelle da guerriero
sei andata avanti con animo sincero
certa che in fondo tutto fa parte di un’ unica partita
che per semplicità voglio chiamare vita
Ma non pensare che sia un facile cammino
quello di tessere le trame del tuo destino
e l’Universo non te lo manda a dire
se provi a camminare lontano dal tuo intimo sentire
è schietto e diretto e coglie sempre il segno
sa tutto di te non lo inganni con l’ingegno
conosce lui ogni intima paura
di te che altro non sei che la sua miniatura
perché in fondo se metti l’Universo
sotto un segno di ennesima radice
il risultato sei tu sua piccola creatrice.

Vanessa Modaferi

Ho scelto di essere una noiosissima e pesantissima persona.
Ho scelto la strada antica del rispetto e dei principi messi in naftalina,
trascinandone con me l’odore.
Ho scelto di essere per pochi, prediligendo anime leggere avvinghiate ai ricordi,
pur essendo propense a volare nel futuro.
Ho deciso di cantare in coro pur stonando di tanto in tanto.
E mi dispiaccio quando sbaglio, credendo di averci visto giusto.
Specialmente se perdo pezzi di cuore.
Non mi dispiaccio e basta, mi dispero.
Ma è da lì che poi mi espando divenendo energia.
Non per tutti.
Per chi capisce che usare le parole non sempre è una virtù
a volte ti condanna ad essere solo con te stesso,
un distratto Te stesso che un giorno vola
un giorno scava.

A prestissimo per la nomina del vincitore!

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Una risposta a “Finalisti sezione poesia- Contest Letterario gratuito “geltOUb”. 2015 -Seconda edizione-

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