Alessio Liberati, il fisico della Verbovisualità

Alessio Liberati, il fisico della Verbovisualità

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Ad oltre cinquantanni dalla sua nascita come movimento artistico autodefinito, la Verbovisualità continua a far parlare di sè: mentre in tutta Italia si inaugurano diverse antologiche volte a tracciare un quadro complessivo del fenomeno, dedichiamo un approfondimento ad uno dei suoi interpreti oggi più interessanti, il cagliaritano Alessio Liberati

Who’s Who: Alessio Liberati

Nato a Cagliari nel 1970, Alessio Liberati è un artista dal percorso professionale certo inconsueto: vanta infatti una laurea in fisica, ma la sua formazione artistica avviene come autodidatta, attratto dalle possibilità di contaminazione tra i diversi linguaggi espressivi garantite dalla Poesia Visiva, una sorta di trasposizione umanistica dei sistemi complessi che lo appassionano in campo scientifico.

Fin da giovanissimo si avvicina dunque alla pratica di scrittura visuale, indagata nelle sue molteplici manifestazioni: dalla poesia visiva (“12 Visuale Poems between Earth and Sky”) al cortometraggio (“Miserere”, 1992), dal poema interattivo (“Random Verse Generator”, 1998) al poema oggetto (“Aurora consendata”, “Spuma letterlmente”, 1998), dal poema cinetico (“Chromodynamic Poems”, tra cui “Le sbarre del cielo”, “Vortice degli Eventi”, “Psyché”, in gran parte pubblicati dalla rivista di cultura poetica Erbafoglio, con cui collabora alla redazione ed alla realizzazione del sito web) al videopoema in digitale, in formato pps e video (“Breath in Loop”, 2008; “Limit”, “Os”, “m:mother”, “Nun moon”, tutti del 2010).
Grazie al contatto con i nomi storici della Poesia Visiva – Stelio Maria Martini, Eugenio Miccini e Mirella Bentivoglio –, Liberati approfondisce le potenzialità espressive di questa forma artistica, giungendo all’elaborazione di un linguaggio assolutamente originale, pienamente riconoscibile per l’accurato equilibrio tra forma e contenuto, l’apparente omologazione superficiale che cela la cosmologica varietà racchiusa nell’atomo.

 

Il sito Cinegrafica per la Poesia Visiva in Italia

Dopo aver collaborato con il poliedrico Luca Maria Patella e il calligrafo islamico Gabriel Mandel, nel 2004 Alessio Liberati fonda il sito http://cinegrafica.altervista.org/: l’obiettivo è quello di creare un osservatorio privilegiato sulle esperienze, presenti e passate, di Arte Visuale in Italia, fornedo agli artisti e gli appassionati di questa forma artistica un punto d’incontro, attraverso il quale accedere alla documentazione storica, che la riguarda, e rimanere aggiornati su progetti, rassegne espositive e concorsi.

Diviso in due grandi categorie, quella cinematrografica e quella propriamente poetica, il sito Cinegrafica permette di accedere ad un interessante archivio contente bio-bibliografie degli esponenti storici della Poesia Visiva, testi critici (come il meraviglioso contributo di Lea Vergine, “Poesia Visiva. La pittura da leggere e viceversa”) e segnalazioni di eventi, nonché ad una serie di link esterni ad altri canali parimenti centrati sulla ricerca Visuale.
Purtroppo però gli aggiornamenti sono fermi al 2010….

A seguire il video IL LUOGO DELL’UTOPIA (autore: Alessio Liberati) è un poema cinetico, un viaggio verbo-visivo e multidimensionale nello spazio-tempo, attraverso le parole. Questa è la versione digitale (2008-2010) del libretto originale del 1991

https://www.youtube.com/watch?v=5Ls8ifUaZko

Fonte: http://www.artevirale.com/569/alessio-liberati-fisico-verbovisualita/

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